07192018Gio
Last updateGio, 19 Lug 2018 5am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Maxi utile e raccolta in crescita, quando unirsi conviene: ecco la Banca di Ripatransone e del Fermano

bancafermano

La raccolta e il risparmio gestito nel 2017 hanno toccato quota 303 milioni di euro. Di questi sono stati impiegati verso i clienti 243,6 milioni di euro, con una dinamica in aumento del 1,80% sul 2016.

FERMO – Soldi a disposizione ci sono. Presto anche la nuova maxi filiale, ultratecnologica e aperta anche la sera. È il mondo della Banca di Ripatransone e del Fermano che ha chiuso il bilancio con un maxi utile e che a breve aprirà la nuova sede in piazza Dante a Fermo.

Stando ai conti, l’utile è di 2.006.000 euro: “Un risultato estremamente positivo che archivia un 2017 caratterizzato dalla fusione, avvenuta nel mese di luglio, tra la Banca di Ripatransone e la Banca del Fermano. Due realtà del Credito Cooperativo che hanno voluto condividere obiettivi e strategie al fine di creare una realtà bancaria tra le più importanti del panorama regionale” commenta il presidente Michelino Michetti.

La raccolta e il risparmio gestito nel 2017 hanno toccato quota 303 milioni di euro. Di questi sono stati impiegati verso i clienti 243,6 milioni di euro, con una dinamica in aumento del 1,80% sul 2016. “La ripresa, seppur ancora modesta, non ha generato una solida ripresa della domanda di credito. La nostra Banca in questa fase ha privilegiato il rapporto di servizio alle economie dei territori serviti, in particolare alle famiglie e alle piccole imprese”.

Migliora anche lo stato patrimoniale: La Banca persegue da tempo politiche di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili, largamente eccedenti il vincolo di destinazione normativamente stabilito. Alla fine del 2017 il patrimonio netto contabile ammonta a  34.907.294,34 euro che, confrontato con il medesimo dato al 31/12/2016, risulta incrementato del 0,74%”.

Poteva andare anche meglio il 2017, solo che la fusione si è concretizzata a luglio, per cui secondo Vito Verdecchia, direttore generale dell’istituto di credito “il Piano strategico 2017 – 2019 va considerato senza i primi sei mesi. Quello che invece va letto con attenzione è il rapporto tra fondi propri e attività di rischio, tra capitale di classe 1 e le attività di rischio ponderate”. Entrambe si attestano attorno al 17,77%. “Ogni voce migliora rispetto all’esercizio precedente. E questo – ribadisce il Dg – conferma la solidità della Banca di Ripatransone e del Fermano”.

I conti in ordine hanno permesso alla Banca di intervenire in modo tangibile a sostegno di iniziative a valenza sociale tra le quali il “Progetto scuola – famiglie” che prevede la concessione di finanziamenti a tasso zero per l’acquisto di libri di testo, di personal computer, di tasse universitarie o del trasporto scolastico; il progetto di educazione finanziaria in collaborazione con gli Istituti di Istruzione Secondaria denominato “110 e lode”; facilitazioni di tasso e spese in favore dei soci su finanziamenti destinati all’acquisto e/o ristrutturazione della prima casa. “A questo – conclude il presidente – abbiamo aggiunto il supporto a diverse iniziative a carattere benefico, sociale, culturale e sportivo”.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.