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Credito, Intesa San Paolo cresce e punta su studenti, famiglie e nuova imprenditoria

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La struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 5.783 sportelli bancari, 4.636 in Italia e 1.147 all’estero, in cui lavorano 95.828 persone.

FERMO - “Risultati solidi e di qualità elevata”. Ecco il primo trimestre 2018 di Intesa San Paolo. L’utile netto, pari a 1,25 miliardi di euro, è il migliore dal 2008 con una crescita del 39% rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2017.

“La qualità e la solidità dei nostri risultati sono basati su una crescita a doppia cifra dei ricavi, con i proventi dai margini di interesse in aumento per il secondo trimestre consecutivo, mentre l’incremento delle commissioni nel trimestre ci colloca ai vertici tra le banche europee. La raccolta netta nel risparmio gestito è stata di circa 5 miliardi di euro. Ci confermiamo ai vertici delle banche europee per efficienza, con un cost/income al 47,8%. Il Common Equity si attesta al 13,4% mostrando una patrimonializzazione solida e in aumento, a livelli ampiamente superiori ai requisiti fissati dal regolatore negli scenari più avversi e ben più elevati rispetto alla media dei concorrenti” commenta il Ceo Carlo Messina.

La struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 5.783 sportelli bancari, 4.636 in Italia e 1.147 all’estero, in cui lavorano 95.828 persone. Prosegue senza intralcio il piano di dimezzamento dei crediti deteriorati, che deve chiudersi entro il 2021. “Lo scorso mese abbiamo annunciato la partnership strategica con Intrum, un’operazione che può essere considerata come un punto di riferimento. Grazie a questa transazione riduciamo di circa 11 miliardi di euro lo stock dei NPLs, raggiungendo così in soli tre mesi circa il 50% dell’obiettivo previsto nell’arco del Piano. La partnership allo stesso tempo poggia su una solida logica industriale: Intrum è un leader internazionale di elevata competenza, grazie alla complementarietà con le professionalità di Intesa Sanpaolo saremo in grado di dar vita al secondo operatore nel servicing in un mercato, quello italiano, che è il più rilevante a livello europeo”.

Il gruppo Intesa Sanpaolo si conferma come l’acceleratore della crescita dell’economia reale del Paese: nei primi tre mesi del 2018 le erogazioni a medio e lungo termine sono state pari a 12,5 miliardi di euro. “Secondo la classifica “Corporate Knights” siamo l’unica società italiana quotata tra le 100 più sostenibili al mondo su un totale di 6.000 analizzate”. Il Ceo ribadisce che Intesa sta creando un Fondo di garanzia Impact destinato a chi oggi non trova accesso al credito, ma ha le potenzialità di restituirlo: studenti, ricercatori, famiglie, nuova imprenditorialità.

“Allo stesso tempo prevediamo di ampliare ulteriormente le risorse messe a disposizione di un’iniziativa promossa a favore di chi si trova in condizioni di difficoltà, puntando sull’erogazione di cibo, posti letto e farmaci” prosegue dando altri numeri: 12,5 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese del paese nel 1° trim. 2018; circa 3.600 aziende riportate in bonis nel 1° trim. 2018 e circa 77.000 dal 2014. “La crescita dei ricavi unita all'attenzione ai costi, il modello di business di wealth management company di successo, la significativa capacità di ridurre il costo del credito fanno di Intesa Sanpaolo una Banca tra le più profittevoli e allo stesso tempo tra le più solide in Europa. Il merito va a tutte le nostre persone: svolgono un grande lavoro che ci consente di proseguire nel raggiungere risultati molto impegnativi” conclude.

Raffaele Vitali

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