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L'Economia 0.0 strada di rilancio per le Marche. Tra gli under 35 l'idea top è rendere civili le segnalazioni sui social

oscar Di Montigny
La rete di marche dEccellenza giovani premiati del Contest e altri protagonisti

Nella sua lezione durante il Marche d'Eccellenza Award, coaching territoriale andato in scena al Fermo forum, Di Montigny, Banca Mediolanum, ha parlato delle Marche come di “una terra laboriosa per sua natura, per sua genetica...".

FERMO – Nel mondo dell’innovazione, nella ricerca dell’idea geniale, alla fine a vincere è quella che ha saputo rendere organizzato quello che accade ogni giorno, in maniera spesso scomposta, sui social. Il Marche d’eccellenza award che Banca Mediolanum riserva alla miglior idea under 35, va a “Your Local Causes”. Semplicemente una App che, come spiega l’ideatore che arriva da San benedetto del Tronto, Alessandro Palestini, di fronte a situazioni di degrado urbano “ci permette di portare all’attenzione delle amministrazioni locali i casi attraverso una piattaforma per la raccolta geolocalizzata che sia la base per la conoscenza e poi risoluzione delle segnalazioni”.

Una idea semplice, ma che rientra nel concerto di vivere comune che è stata al centro della lectio tenuta da Oscar Di Montigny, direttore marketing e comunicazione di Banca Mediolanum, ma soprattutto ideatore del concetto di economia 0.0. “Non è più il tempo di essere la migliore azienda del mondo, ma di essere la migliore azienda per il mondo. È necessario riappropriarci di quello che è da una parte il sogno, che per troppo tempo abbiamo delegato ad altri, e dall'altra il senso di responsabilità verso il mondo”. Insomma, solidarietà. Che poi è una delle linee guida di numerose aziende, agevolate in questo anche da sistemi fiscali che favoriscono le azioni in favore del prossimo, che ha anche il volto dello stesso territorio.

Nella sua lezione durante il Marche d'Eccellenza Award, coaching territoriale andato in scena al Fermo forum, Di Montigny ha parlato delle Marche come di “una terra laboriosa per sua natura, per sua genetica con un vantaggio competitivo enorme, solo che se la laboriosità non viene rianimata della vocazione rischia di essere una laboriosità utile solo alla dimensione produttiva”. Tradotto: riportare al centro dell’attenzione il ruolo sociale dell’individuo. “Il futuro delle aziende marchigiane è potenzialmente fantastico ma è un futuro che bisogna però saper accogliere, onde rischiare che ci travolga o ci passi in maniera distratta senza coglierne l’opportunità profonda. Oggi purtroppo la dimensione è diventata globale e temo che a livello imprenditoriale le tante nostre peculiarità che ci hanno reso lucenti ieri, se non vengono globalizzate, restano delle nicchie. Nessuno ci può portare via il nostro patrimonio culturale, né tantomeno replicarlo in altri posti, a noi serve solo fare un “plug in” con la presa di corrente e collegarci con il futuro che sta arrivando non più con un tempo lineare ma con salti dimensionali”.

Agli imprenditori, e istituzioni, il compito di tradurre questo concetto che come un refrain torna, anche se declinato in maniera differente: piccolo è bello, ma non basta più se si vuole restare competitivi fuori dagli splendidi confini regionali o tutt’al più italiani.

Raffaele Vitali

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