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Il quadro che parla, l'autobus interattivo, i virtual tour: il turismo dentro l'App di MarcaFermana (video)

appmarca

La Politecnica è il veicolo per raggiungere il futuro: “La digitalizzazione che andiamo a realizzare non ha paragoni. Dietro questo progetto ci sono tanti giovani e c’è la sinergia che piace all’Europa tra progetti Ipa, Iti e Adrion.

di Raffaele Vitali

FERMO – La tecnologia entra dentro Marcafermana. L’associazione resa famosa da brochure e fiere, cambia marcia e punta sul mondo del digitale. “Abbiamo superato un momento difficile e ora siamo di nuovo operativi. Abbiamo superato difficoltà e siamo tornati operativi nell’accoglienza, che è uno dei nostri pilastri” spiega il presidente Stefano Pompozzi.

Il punto, dopo aver ripianato la situazione, era decidere la strategia, anche alla luce del sisma. “E lo abbiamo fatto dialogando con la regione Marche, confrontandoci in primis con Francesco Giacinti”. Dalla regione sono arrivate le risorse per rilanciare le tre province colpite dal sisma. “Noi gli abbiamo detto: ci siamo. E la Regione ci ha dato fiducia per dare vita al nuovo piano di accoglienza” prosegue Pompozzi.

La Politecnica è il veicolo per raggiungere il futuro: “La digitalizzazione che andiamo a realizzare non ha paragoni. Dietro questo progetto ci sono tanti giovani e c’è la sinergia che piace all’Europa tra progetti Ipa, Iti e Adrion. Realtà aumentata, realtà virtuale, profili sensoriali, tracce digitali, spazi sensibili e Big data&Open data: queste le parole chiave del mondo dietro la App che spinge Marca Fermana nel terzo millennio. “Porteremo la più grande raccolta della realtà virtuale di un territorio non centrale come Firenze o Roma. Sono un centinaio i punti raccolti che creeranno tracce digitali” introduce il professore Emanuele Frontoni. L’obiettivo è creare una piattaforma unica e una App unica: “Dobbiamo lavorare per un’open source. Per una volta abbiamola possibilità di costruire un futuro comune, smettiamola di fare singoli progetti e siti” spiega Frontoni.

“Non sviluppiamo una applicazione, ma qualcosa di unico e integrato. Il punto chiave è il cloud, che raccoglierà i contenuti dell’intero sistema” precisa Michele Sasso. Verranno posizionati Dicom, ovetti di plastica, lungo tutto il territorio fermano che mandano le comunicazioni. Arriva la virtual reality nei piccoli borghi: è una ‘sbirciata’ del territorio. La grande novità sono i profili sensoriali: non esiste un canale diretto tra un produttore e il cliente finale, noi realizziamo un feedback tramite un gioco dopo la prova dei prodotti. Approfittando dei bus che porteranno i turisti dalla costa ai monti, posizioneremo dikon in punti strategici della strada e comunicheremo cosa c’è intorno. Quinto punto è la realtà aumentata sui dipinti. Li digitalizzeremo e creeremo interazioni sul proprio dispositivo attivando la telecamera del cellulare. Inseriremo giochi per capire i tratti preparatori del quadro o lo stato della ricostruzione”.

L’architettura dell’App prevede anche la fruibilità offline, il che permette la navigazione in assenza di segnale, cosa purtroppo comune in alcune ree dei Sibillini. “Anche la stessa realtà aumentata ha molti contenuti offline, quindi non avremo una pagina bianca ma una accessibilità del 70% dei contenuti. Pr il resto, l’area montana verrà raggiunta dalla connettività entro l’estate, secondo il piano della Regione. E la banda mobile è sufficiente per fare questo.

Il piano, che coinvolge Rocco Corrado, direttore Gal Fermano, Graziano Di Battista, presidente Camera di Commercio, Fabiano Alessandrini, presidente Steat, Michele Sasso, Ubisive sviluppatore di software, Emanuele Frontoni, professore Politecnica, si articola in quattro macro aree: strumenti tradizionali, strumenti digitali, fiere e altre iniziative. “Il tutto per 150mila euro”. È l’inizio della promozione unica territoriale, che tanto ricercava il presidente di Marcafermana, Stefano Pompozzi. Che parte dal classico: riproduzione del materiale cartaceo, contributi a enti, associazioni e comuni che organizzano iniziative, e un servizio gratuito di navette costa-ree interne. “Tragitti prestabiliti, a luglio e agosto, per raggiungere aree interne, attraverso itinerari specifici via Valdaso o Valtenna, mixando le bellezze paesaggistiche, architettoniche e quelle enogastronomiche. E durante il viaggio ci saranno input informativi che descrivono il territorio”.

La parte digitale è quella principale ed è la App, spiegata da Frontoni, con cui “geolocalizziamo ogni turista per fornirgli indicazioni in tempo reale su tutto il territorio. Cosa ha intorno a sé, cosa può fare, cosa può visitare virtualmente, come prenotare. Ogni itinerario sviluppato per aree tematiche viene inviato a chi naviga l’applicazione. E ogni comune potrà inserire all’interno le sue iniziative” prosegue Pompozzi. È il mondo di Smart Marca. Marcafermana non è un concorrente, vuole essere il fulcro dell’attività ed essere a sostegno dichi è già sul campo: per questo è premiata dalla Regione, “non possiamo sostituire la fetta maggiore di economia manifatturiera con il turismo, ma possiamo lavorarci” ribadisce il consigliere Francesco Giacinti, dalla Camera di Commercio con quasi 50mila euro, “noi viviamo già in una realtà aumentata, dobbiamo farlo sapere” prosegue Di Battista, e dalla Steat, “siamo vicini all’area terremotata con servizi che diamo, senza dirli. Perché l’importante, per una azienda pubblica, è fornirli”. Infine il Gal Fermano, che stanzia 80mila euro: “Il Gal valorizza chi aiuta a fare impresa sul territorio, mettendo in rete pubblico e privato”.

Appuntamento a giugno, quando l’App sarà scaricabile: “Monitoreremo tutto. Dai numeri ai feedback, perché vogliamo risultati, non parole” conclude Frontoni incassando l’applauso del presidente Pompozzi.

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