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Nuovi business. Chirone porta l'America dentro le scuole fermane: nasce l'annuario interattivo, ma di carta

becomanicone

Due gli aspetti che saltano all’occhio: l’aver creato una terra di mezzo tra il virtuale e il reale; l’aver reso il bagaglio di esperienze qualcosa che può diventare base per il futuro.

FERMO – Una start up, Chirone, le scuole e un progetto che vuole rendere l’Italia un po’ più americana e fa entrare gli alunni nel mondo di ‘become an icon’. “Uniamo la voglia di impresa, la start up, che tiene i nostri giovani sul territorio con la scuola, che è un patrimonio che nessuno ci può togliere” esordisce il sindaco Paolo Calcinaro. Non mancano le istituzioni, dal comune di Porto San Giorgio alla camera di Commercio fino alla Provincia, con il vicepresidente Stefano Pompozzi. “Una invenzione che vuole veicolare emozioni, esperienze e immagini. Mentre guidavo pensavo che mi sarebbe piaciuto aver uno strumento come Chirone, che rende i social tangibili facendo evolvere il diario”.

Due gli aspetti che saltano all’occhio: l’aver creato una terra di mezzo tra il virtuale e il reale; l’aver reso il bagaglio di esperienze qualcosa che può diventare base per il futuro. “Nuove identità economiche per accrescere la valenza sociale del territorio avere la Cna vicina ai giovani è una sicurezza per l’ente camerale” ribadisce Graziano Di Battista.

Lucia Clementi, Marco Costi e Alessandro Capitani Guerra sono i tre volti che si muovono dietro il progetto Chirone, con il quarto, quello di Petra Feliziani, che aleggia tra una fotografia e l’altra da in fondo alla sala. “Loro sono una voce anche per l’Alternanza Scuola Lavoro. L’imprenditoria deve essere dinamica e deve accrescere il suo rapporto con la scuola. L’Alternanza è sotto il cappello della Camera di commercio. Abbiamo avviato un piano per portare nelle scuole lezioni di economia pratica, come ad esempio come si realizza un business plan. Coinvolgeremo numerose scuole e ci impegneremo per far sì che i giovani conoscano sempre di più il mondo del lavoro” prosegue il direttore della Cna Alessandro Migliore che si gode questo rifiorire d’imprese tra i giovani dopo l’inizio della presidenza della sezione affidata a Lorenzo Cognigni.

Lo spunto

Come canalizzare l’idea di futuro per questi ragazzi? “Siamo partiti da questa domanda. E abbiamo deciso di seguirli passo dopo passo, supportandoli per fotografare gli aspetti della scuola valutando tendenze, trasformazioni e dinamiche”. Sette mesi di lavoro per arrivare a capire i bisogni dei giovani. “Siamo in una realtà iperconnessa, tutto social. Questo è un mezzo che può aiutare i giovani di oggi a capire le tendenze e aiutare gli alunni a trovare una strada per il futuro”. Un annuario scolastico all’americana che trasforma la foto del ragazzino in una ‘visibilità tangibile di sostanza’ secondo Lucia.

Il progetto

Una grafica stile pop con un mix di parole e simboli in chiave handmade. “La copertina è un collage in cui riprendiamo i modi di dire e di fare. Sono tre le copertine in base al tipo di scuola, dalle elementari con il supereroe da colorare fino alle superiori con il semplice messaggio ‘The future’”. È un momento di modernità che non abbandona il vecchio diario in cui si segna tutto.

Lo psicologo

Marco Costi è la parte retrospettiva del progetto. “Ho la fortuna di vivere l’ambiente scolastico tutti i giorni, durante le lezioni. Quindi posso cogliere meglio di altri colleghi la realtà della lezione. Quello che mi colpisce oggi è che non è studentocentrica. A riprova è che non c’è uno strumento per rilevare la soddisfazione dell’utenza. Con l’annuario l’alunno torna al centro. Non abbiamo istituti scolastici costruiti per apprendere con gioia: vogliamo rendere lo studente più felice”.

Il business.

L’attività imprenditoriale è la vendita del diario, che alla fine sarà di 400 pagine con il suo formato quadrato. “Ci saranno giornate di formazione dentro le scuole. Dal giorno della foto alla raccolta del materiale, ci sarà una parte che verrà subito realizzata in tipografia. Poi il diario torna agli studenti per la personalizzazione. Alla fine dell’anno scolastico per tutti gli istituti che aderiranno ci sarà un evento finale con una giornata musicale”.

Obiettivo è partire con il prossimo anno scolastico, ma intanto parte il progetto pilota con il Polo Carlo Urbani. “Alla fine – concludono – gli studenti, classe dirigente del futuro, avranno nelle loro mani un diario che rafforzerà il senso di appartenenza alla scuola, che favorisce la socializzazione reale, valorizzando le capacità e i valori di un territorio”. 

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