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Fashion, Annarita Pilotti, miss Loriblu, è una delle 50 donne più influenti al mondo

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Una posizione che le dà ulteriore forza per agire anche sulla sua azienda, alle prese con una fase congiunturale non facile, ma con cui sta risalendo dopo tre anni difficilissimi.

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – C’è chi pensa di contare e chi conta davvero. Non sono molte le donne che ricoprono ruoli apicali, ma quelle che hanno avuto l’occasione, hanno saputo dimostrare quello che solo alcuni dimenticano: le capacità non conoscono differenza di genere.

Launchmetrics, sito leader nell’analisi del settore moda, ha presentato un report sulle 50 donne più influenti nel mondo del fashion mondiale (Top50 #WomenPoweringFashion). Tra di loro ci sono sette italiane. Tutti si fermano a leggere i nomi di Donatella Versace e Maria Grazia Chiuri, Dior. Ma scendendo di qualche posizione, è il volto dell’ex poliziotta oggi dirigente d’azienda a brillare, Annarita Pilotti.

FashionNetwork.com riporta la suddivisione per categoria. La Pilotti, presidente di Assocalzaturifici oltre che ceo di Loirblu, fa parte della sezione retail insieme ad Antonia Giacinti. Nella parte creative entrano Chiuri, Versace, mentre nel lato business domina Francesca Bellettini, che guida Yves Saint Laurent. Poi ci sono le donne istituzionali come Stefania Vismara e la numero uno di Marie Claire Italia Antonella Bussi.

L’analisi presentata da Alison Levy, cmo di Launchmetrics, mette in mostra come solo il 30% dei posti chiave della moda siano affidati alle donne, nonostante siano poi loro l’anima del settore. E questo costante le scuole di moda parlino al femminile, con percentuali che raggiungono l’80%. Guardando alle griffe, solo il 7% ricopre il ruolo di ceo o fa parte di un Cda, stando ai dati del report Equality among men and women in 2017 in the European Union.

In mezzo a donne che operano tra Londra, Milano, New York, fa ancora più effetto leggere il nome della Pilotti, che ha come base i 15mila metri quadri aziendali a Porto Sant’Elpidio. Certo, il ruolo di guida dell’associazione calzaturiera, prima donna, le ha dato visibilità. Ma è la sua azione al tavolo della moda che l’ha resa una delle prime 50. Una posizione che le dà ulteriore forza per agire anche sulla sua azienda, alle prese con una fase congiunturale non facile, ma con cui sta risalendo dopo tre anni difficilissimi che, come ha confessato il marito e fondatore dell’azienda, Graziano Cuccù, a Repubblica, hanno fatto passare il fatturato da 50 a 31 milioni: “Ma torneremo a 50 entro il 2022”. Il motivo di questa convinzione è nel cambio di linea, con le scarpe che non perdono l’eleganza ma diventano più comode e portabili, per donne under 50. Un numero che alla Pilotti da oggi può solo portare fortuna.

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