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L'Italia frena la Tod's e Della Valle punta il mondo con i pop-up stores. Super liquidazione a Sincini

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A penalizzare il gruppo resta l’Italia, che cala del 4,3% coni suoi 298,2 milioni; stabile l’Europa con 245,1 milioni. Nota dolente l’America, con un calo del 19,1% non compensato dalla ripresa della Cina, che cresce del 3% e raggiunge i 212 milioni.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Nuovi manager in azione, lo storico direttore generale Sincini salutato dopo 33 anni con tanti ringraziamenti e più di tre milioni di euro di buonuscita, la Cina che torna a crescere: ecco il 2017 del gruppo Tod’s guidato da Diego Della Valle. Un bilancio che chiude lontano dal miliardo di euro di un paio di stagioni fa, ma che comunque arriva a 963,3 milioni (-4,1%). L’utile è di 71,1 milioni: ed è questo uno dei numeri che interessano al territorio, visto che Diego Della Valle prosegue nelal sua politica dell’1% di utili destinato a progetti di sviluppo scelti e pianificati da Mario Andrenacci.

Un bilancio che Diego Della Valle legge con la speranza di chi vede il miglioramento dietro la curva: “I risultati dell’esercizio 2017 sono in linea con le nostre attese. Nell’esercizio il gruppo è tornato ad avere una posizione finanziaria netta positiva, derivante dall’efficace gestione del capitale circolante netto e dal controllo della struttura dei costi. Per questi motivi, abbiamo proposto di confermare lo stesso pay-out (calcolato sul numero medio di azioni, pari a 33.093.539 per l’esercizio 2017 e a 32.916.587 per l’esercizio 2016.) dell’anno scorso, che si colloca tra i più alti del settore”. Il patron prosegue: “La squadra dei nuovi managers è pressoché completa ed è già al lavoro da alcuni mesi. Tutti siamo concentrati nella realizzazione del piano strategico ed industriale presentato durante l’Investor Day di novembre, che auspichiamo possa dare risultati nel prossimo futuro”.

Entrando nel mondo dei marchi, i ricavi di Tod’s ammontano a 515,7 milioni di euro nell’esercizio 2017. “Il calo del 6,6%, rispetto all’anno precedente, è principalmente dovuto all’andamento delle calzature, penalizzate anche da alcuni ritardi nelle consegne, avvenuti ad inizio stagione e non recuperati” precisa l’azienda. Il marchio Hogan ha registrato ricavi pari a 203,9 milioni di euro “con un calo principalmente dovuto alla debolezza del mercato italiano, mentre sono positivi i risultati all’estero, sia sul canale retail che su quello wholesale”. Le note liete arrivano alla fine: il marchio Roger Vivier ha totalizzato 179,3 milioni di vendite, con una crescita del 9,7% rispetto all’anno precedente. E cresce anche Fay, che sale dell’1,4% arrivando a 63,5 milioni grazie anche all’Italia. “Sono fiducioso, perché molto buono è il feedback raccolto da tutti i marchi durante la presentazione delle collezioni del prossimo autunno/inverno; apprezzata particolarmente la forte evoluzione creativa nell’interpretare i prodotti iconici del gruppo. Ogni marchio sta seguendo la propria strategia, privilegiando su tutto lo sviluppo futuro e gli investimenti necessari per ottenere i risultati pianificati”.

Insomma, Della Valle ha tutte le intenzioni per tornare di nuovo sopra al miliardo di euro. Per farlo, non cambia il modello di business adottato: “Siamo sempre più convinti nel presentare più di due collezioni all’anno e di preparare capsule collections e limited editions, supportate da una adeguata comunicazione digitale. Ci stiamo attrezzando con velocità e convinzione per avere in tutto il mondo strutture di marketing e di pr digitali forti e adeguate. Sempre più importante è il canale di vendita dell’e-commerce, nel quale stiamo investendo molto e che sta dando ottimi risultati, crescendo a doppia cifra” cambiando il sistema di vendita, cambiano anche i negozi: “Il modello di sviluppo dei Dos segue i cambiamenti in corso nel gruppo, realizzando sia flagship stores speciali, fatti da artisti e architetti diversi, sia pop-up stores, che vengono portati in giro per il mondo, per dare sempre più notorietà al marchio, oltre che essere un ottimo strumento di vendita”.

Nel dettaglio dei prodotti, il core business delle calzature cala del 3,2% e si attesta a 757,9 milioni di ricavi grazie a un ottimo quadrimestre. Da pelletteria e accessori arrivano 135,8 milioni di euro, dall’abbigliamento 68,7 milioni. A penalizzare il gruppo resta l’Italia, che cala del 4,3% coni suoi 298,2 milioni; stabile l’Europa con 245,1 milioni. Nota dolente l’America, con un calo del 19,1% non compensato dalla ripresa della Cina, che cresce del 3% e raggiunge i 212 milioni.

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