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Sviluppo e problemi territoriali, Di Cosmo, Cgil, attacca il presidente Mariani: "E' assente"

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Il segretario: "Confessiamo che è stato più semplice organizzare gli incontri con i vice-ministri che con questa nuova presidenza locale. Con Melchiorri e Ciccola siamo abituati in modo differente”.

FERMO – Basta poco perché il clima cambi. Un colpo di vento e arriva la nube. In questo caso, stando ai rapporti tra forze datoriali e sindacali, il clima costruttivo creato sul territorio è messo in discussione, secondo la Cgil, dalla nuova presidenza di Confindustria Centro Adriatico. “Dopo l’accorpamento con Confindustria di Ascoli, appare impossibile anche il “minimo sindacale” cioè, incontrare e conoscere il nuovo presidente Mariani. Questi, da oltre un mese, ignora la nostra richiesta unitaria di incontro per verificare la condivisione e la giustezza del lavoro svolto con la precedente presidenza e le condizioni per proseguire. Confessiamo che è stato più semplice organizzare gli incontri con i vice-ministri che con questa nuova presidenza locale”.

Una dura critica che arriva dopo che da mesi le parti lavorano uno a fianco all’altro per risolvere i problemi territoriali. E se questo è avvenuto, grande merito va proprio alle associazioni di categoria, da Confindustria a Cna, passando per la Confartigianato. Come riconosce lo stesso Di Cosmo: “Da oltre un anno il movimento sindacale confederale e il sistema delle imprese locale stanno svolgendo un lavoro importante e proficuo per i lavoratori, le imprese e il territorio. Le relazioni hanno subito una accelerazione in termini di innovazione e collaborazione sui temi della crisi economica e del rilancio competitivo e dello sviluppo. È tuttora in corso un confronto serrato con il governo regionale per determinare la decretazione di “Area di crisi complessa” e, si sta definendo la candidatura dell’area interna “Appennino Alto Fermano” insieme alla Provincia ed ai comuni montani. Strumenti legislativi utili, ma non sufficienti per il rilancio economico-produttivo e, soprattutto, non giustificativi di una statica attesa, in particolare da parte della Regione”.

Chiedono corsi di formazione nuovi, legati a figure come quella del taglio e dell’orlatura; chiedono ammortizzatori sociali, chiedono nuove azioni. “Le responsabilità e i compiti di Governo e Regione sono evidenti. Ma, a preoccuparci sono anche le vicende che riguardano gli attori locali. Abbiamo detto del progresso delle relazioni sindacali con Confindustria di Fermo diretta dal presidente Melchiorri e, da Ciccola per i calzaturieri, con i quali abbiamo intessuto un dialogo costante”. Oggi però la critica a Mariani, dimenticando che Melchiorri, al contempo, è vicepresidente vicario di Confindustria Centro Adriatico, per cui è come se al Tavolo per lo Sviluppo in provincia, per fare un esempio, ci fosse lo stesso presidente Mariani. “Il lavoro delle parti sociali è ancora più importante oggi, di fronte ad un quadro politico incerto” ribadisce Di Cosmo.

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