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Fermo in prima linea per digitalizzare le Pmi: accordo tra Politecnica e Camera di Commercio

diba ufficio

“L'obiettivo – spiega Di Battista insieme al collega Giorgio Cataldi di Ancona e al rettore Sauro Longhi - è rendere Impresa 4.0 a portata di tutti, aiutando le imprese tradizionali a fare il passaggio verso le nuove tecnologie”.

FERMO – E’ stata la prima a entrare nel mondo 4.0 e ora prosegue la sua corsa verso la digitalizzazione che manca alle imprese. La Camera di Commercio di Fermo, guidata da Graziano Di Battista, è protagonista, insieme all’Ente di Ancona e all’Università Politecnica delle Marche, di un programma di interventi congiunti per potenziare le attività dei Punti Impresa Digitale (Pid), previsti nel Piano Calenda e già attivi nelle due città, che mirano ad aiutare le Pmi. Ancora da definire invece i Punti ad Ascoli Piceno e Macerata.

“L'obiettivo – spiega Di Battista insieme al collega Giorgio Cataldi di Ancona e al rettore Sauro Longhi - è rendere Impresa 4.0 a portata di tutti, aiutando le imprese tradizionali a fare il passaggio verso le nuove tecnologie”. La collaborazione prevede consulenza specialistica alle imprese, laboratori formativi gratuiti, matching b2b, ricerca sullo stato di digitalizzazione delle Marche. Tra le novità l'arrivo nelle imprese dei digital promoter (con competenze nel mondo del digitale e delle nuove tecnologie): al momento due per ciascuna provincia, in futuro saranno tre, coordinati da un digital mentor.

Sono Marialucia Adornato, Loris De Santis, Giorgia Carboni, Manfredi Mangano: dovranno accompagnare le Pmi verso l'era digitale. “Ma l'accordo - ha sottolineato il commissario ad acta della futura Camera unica regionale Michele De Vita - prevede anche formazione gratuita con incontri mensili a partire da aprile nei settori agricoltura 4.0, turismo, agenda digitale, edilizia 4.0, smart city, logistica 4.0 Silver Age (domotica a servizio degli anziani) e Beni Culturali 4.0 a Fabriano in collaborazione con Fondazione Merloni e con Fabriano Città Creativa Unesco”.

Qui entrano in gioco le aziende speciali che seguiranno poi le rispettive vocazioni territoriali: a Fermo un incontro specifico su moda e modellistica 4.0, ad Ancona, con Marchet, un programma in digitalizzazione con study tour presso le best practice europee. Tra le azioni connesse al nuovo accordo anche i voucher digitali (contributi economici a cui possono accedere le realtà territoriali della province di Ancona e di Fermo per consulenze o supporto tecnico in materia di nuove tecnologie), la creazione di un osservatorio dell'Impresa 4.0 per monitorare azioni di eccellenza delle piccole e medie imprese in ambito di digitalizzazione, promuovendole e raccontandole online, la condivisione delle best practice nel settore. “Un rilancio del manifatturiero. I digital promoter sono giovani preparati, in pratica consulenti gratuiti per gli imprenditori. Immagino grandi risultati perché – ribadisce Di Battista - eravamo all'età della pietra. Tutte le imprese debbono poter accedere a queste opportunità”.

Sull’utilità di questo accorso Longhi non ha dubbi: “La digitalizzazione può aumentare la competitività delle Pmi, che debbono essere sostenute in questo passaggio che comporta una grande sforzo. Senza contare che la digitalizzazione è anche una sfida: aumentare la produttività, governare le trasformazioni, senza ridurre i posti di lavoro”.

r.vit.

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