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Il distretto calzaturiero fermano respira, al Micam sono tornati i russi: +22%

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Chiusa questa edizione in cui si è parlato di falso e di futuro, con abilissimi nuovi stilisti-designer, si guarda già a settembre quando il Micam riaprirà le porte dal 16 al 19, riprendendosi il suo posto al fianco della Settimana della Moda, fondamentale soprattutto per far tornare i buyer italiani. INTERVISTA A CANCELLARA

FERMO – Leggendo i dati di chiusura del Micam, il distretto fermano – maceratese deve essere ottimista. Perché a fronte di una conferma di visitatori, 44.227 quelli certificati contro i 44610 di febbraio 2017, c’è il grande ritorno dei russi. “Sul fronte internazionale – spiega Assocalzaturifici - si registra una forte crescita dei visitatori dalla Russia, +22%, che torna a essere il primo paese estero. Segue l’Ucraina con +7%. Nei mercati UE, la Germania registra un +9% e tiene la Francia con un +1%”. Considerando che il distretto marchigiano è quello più legato al mondo che si sviluppa oltre gli urali, c’è di che sperare. Chiaro poi che non per tutti vale la regola: tornano i buyer, vendo le scarpe. Basti pensare a NeroGiardini, che ha scelto di uscire dalla fiera e cresce senza sosta da due anni in Russia, vendendo le sue scarpe a un prezzo ben più basso rispetto a un calzaturificio fermano abituato a dominare quel mercato. INTERVISTA AL DIRETTORE TOMMASO CANCELLARA

Sta però di fatto che il ritorno di russi ha fatto tornare il sorriso sul volto di Bigioni, “abbiamo chiuso molti ordini, i clienti sono venuti tutti e questo ci fa bene sperare per il futuro” commenta l’Ad Ronny Bigioni, e aiuta la determinazione di Loriblu, “non si può fare la corsa sul prezzo, non si può entrare nelal logica più paia se costano meno, va mantenuto lo standard di alta qualità”. In questo quadro, va inserita una riflessione sul mercato italiano con i buyer nostrani che valgono il 40% del totale e continuano a calare. Come sono calati gli inglesi e non sono proprio arrivati i cinesi, “dovuto alla contemporaneità del capodanno cinese” ribadisce Assocalzaturifici.

La presidente Annarita Pilotti guarda al bicchiere mezzo pieno: “Micam si conferma una piattaforma di business unica nel suo genere, dove intercettare nuove opportunità di sviluppo e dove si esprime al meglio creatività e ricerca delle nostre aziende, nonostante persista una forte criticità del mercato interno che penalizza pesantemente le piccole e medie imprese italiane. Questa è una fiera funzionale, adatta alle esigenze di buyer ed espositori in cui le imprese lanciano i loro nuovi prodotti, stabilire o consolidare relazioni d’affari, finalizzare al meglio le strategie commerciali internazionali”. Chiusa questa edizione in cui si è parlato di falso e di futuro, con abilissimi nuovi stilisti-designer, si guarda già a settembre quando il Micam riaprirà le porte dal 16 al 19, riprendendosi il suo posto al fianco della Settimana della Moda, fondamentale soprattutto per far tornare i buyer italiani.

Raffaele Vitali

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