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Ci siamo, theMicam è pronto e rilancia Paciotti e Docksteps. Pilotti: "La ripresa è lontana"

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La presidente Annarita Pilotti, seduta in mezzo a Paolo Borghini e Tommaso Cancellara, ha presentato le novità. E anche le certezze, a cominciare dal 1364 espositori (77 in meno) che arrivano a Milano da ogni parte del mondo sapendo che “la ripresa è ancora lontana, anche se il 2017 si è stabilizzato”.

FERMO - Autenticità, passione, tradizione. Belle parole, ma vanno abbinate a low cost, lavoro in nero, falso. Sono le due facce della stessa suola, visto che si parla di scarpe. Si sta per aprire theMicam, appuntamento nei padiglioni della fiera di Rho dall’11 febbraio fino a san Valentino, ma si apre anche la discussione sul settore che per il fermano significa ‘vita’ e che per il settore moda è una importante fetta della bilancia commerciale.

La presidente Annarita Pilotti, seduta in mezzo a Paolo Borghini e Tommaso Cancellara, ha presentato le novità. E anche le certezze, a cominciare dal 1364 espositori (77 in meno) che arrivano a Milano da ogni parte del mondo sapendo che “la ripresa è ancora lontana, anche se il 2017 si è stabilizzato”.

Deve funzionare theMicam, perché in ballo ci sono i 77mila posti di lavoro in 5mila aziende associate ad Assocalzaturifici. guardando i numeri, gli italiani restano predominanti, 761 espositori, ma gli stranieri continuano ad avvicinarsi, 603, e se non ci fossero dei limiti forse avrebbero già compiuto il sorpasso. Perché mai come quest’anno i turchi sono alle porte, pronti a portare il proprio know how e qualità, a minor costo, nel paese della creatività. Cambia ancora la fiera, rivoltata come un calzino, per restare alle immagini calzaturiere, dalla presidente Pilotti. Cambia perché alcune griffe, che per due edizioni hanno portato un po’ di glamour al padiglione 1, non sci saranno. A cominciare, da quanto emerge, dalla Tod’s di Diego Della Valle. Al contempo, tornano alcuni marchi come Frau, Lelli Kelly, Donna Karan e due dal distretto fermano maceratese come Docksteps e Paciotti. “Le aziende sanno che è qui che si valorizzano al massimo la qualità, la creatività, la ricerca che le nostre aziende sanno esprimere”.

Guidare il settore non è facile, mai primi dieci mesi del 2017, nei dati Istat, certificano una piccola crescita: “Un comparto che anche nei primi dieci mesi del 2017 ha mostrato segni moderatamente positivi in tutti i principali indicatori. A sostenere il settore è ancora una volta l’export – spiega la Pilotti – che evidenzia incrementi del 3,3% in valore e dell’1,5% in quantità. Ma questa non è ripresa”.

Ed è anche difficile fare meglio, quando c’è un mercato che vale 6 miliardi, che si muove parallelo. Al padiglione 1, nella Fashion Square, sarà allestito un corner dedicato alla lotta alla contraffazione. “Sensibilizzeremo – prosegue - buyer ed espositori su un tema di estrema importanza, attraverso la realizzazione di una mostra dal titolo “Questa non è una sòla – Scarpe tra fake e rarità”, creata in collaborazione con il Museo del Vero e del Falso, realtà associativa campana con l’obiettivo di tutelare la manifattura italiana e prevenire i fenomeni illegali”. 

Restando alle scarpe, il danno economico per le industrie calzaturiere è stimato tra 190 e 240 milioni di euro. “Il fenomeno purtroppo si è acuito con la crisi, che rende i prodotti contraffatti più appetibili per il consumatore, aggravando la già precaria situazione di molte imprese produttrici, specialmente piccole e medie”. Assocalzaturifici è in prima linea nel contrasto di prodotti che oltre a provocare danni economici portano con loro problemi alla salute di chi la indossa: “Materiali non controllati possono essere tossici e rappresentare un problema davvero grave, se si pensa, per esempio, alle calzature destinate ai bambini”.

In un quadro come questo, tra luci e ombre, tra voglia di restare i più belli e la consapevolezza che le aziende sono in difficoltà, ben si inserisce l’ospite glamour della serata inaugurale: Giorgio Moroder, pluripremio Oscar per colonne sonore dei più bei film degli anni ’80, tra Top Gun e Scarface.

Raffaele Vitali

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