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Primi in Italia. Fermo e Ascoli provano a cambiare la formazione: Alternanza 4.0 con i docenti che entrano in fabbrica

alternanza4.0

Un’esigenza nata nel 2016, durante un convegno sull’Alternanza Scuola: dovevamo colmare un vuoto” spiega il presidente della Piccola Fabrizio Luciani.

FERMO - Alternanza 4.0: dopo gli studenti degli Istituti Superiori, nelle aziende entrano i docenti. È stato presentato questa mattina nella sede della Provincia di Fermo, il progetto pilota, primo in Italia, realizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Centro Adriatico. “Un’esigenza nata nel 2016, durante un convegno sull’Alternanza Scuola: dovevamo colmare un vuoto” spiega il presidente della Piccola Fabrizio Luciani.

Un lungo lavoro insieme all’Ufficio Scolastico Regionale guidato dal direttore Ugo Felisetti, che non ha avuto dubbi: “Stiamo adempiendo al nostro dovere, dare la miglior offerta formativa. In campo mettiamo ogni giorno 30mila dipendenti, 10mila classi, 214mila studenti. Quello che nessuno di noi vuole sentirsi più dire è ‘la scuola non ci dà quel che serve al territorio’. Ecco che questo ulteriore step ci permette di creare un legame ancora più forte con il tessuto sociale. Ma il rapporto deve essere duplice, perché noi chiediamo alle imprese di aprirsi, di rendersi protagoniste con i nostri studenti e docenti”.

Sono 80 i docenti coinvolti in questo primo progetto che si svolgerà in sette tappe, in dodici aziende tra Fermo e Ascoli Piceno, in cui si terranno lezioni, laboratori e debriefing per migliorare ogni passaggio. “Alla fine – spiega la dirigente del Montani Margherita Bonanni, in rappresentanza di tutti gli istituti – ci confronteremo, analizzeremo i pro e i contro e lo faremo sapendo che d’ora in poi è tutto il consiglio di classe a essere coinvolto e non più solo il ragazzo. Il docente vuole sapere e per questo l’adesione è stata entusiasta”.

Il presidente di Confindustria Centro Adriatico, Simone Mariani, sottolinea il valore di Alternanza 4.0: “Questa è una best practice. Una iniziativa innovativa che il presidente di Confindustria Boccia e quello della piccola Industria Robiglio aspettano solo di verificare sul campo per portarlo poi a livello nazionale”. Mariani, che ospiterà anche i docenti nella sua azienda, parla di strada giusta: “Le imprese vogliono innovare e per farlo servono menti pronte e capaci. L’obiettivo finale di tutti è dare lavoro, precondizione del benessere diffuso e del futuro. Aprendoci agli insegnanti noi imprenditori ci mettiamo in discussione, non potremo più dire ‘la scuola non forma’ perché possiamo con il nostro lavoro dare ora degli input veri”.

Soddisfatti la presidente della provincia Moira Canigola, “quando la rete cresce il beneficio è comune”, e il presidente della Camera di Commercio, Graziano Di Battista, “questo nuovo percorso dell’alternanza sensibilizzerà le imprese, ancora troppo restie ad ospitare gli studenti”.

Ha concluso la mattinata, iniziata con la prima giornata formativa per i docenti, il presidente Fabrizio Luciani: “Non ci sono più alibi, per noi imprenditori e per le scuole. Il cammino di collaborazione e confronto prosegue e si arricchisce. Do a tutti appuntamento a marzo, quando ad Ascoli Piceno presenteremo i risultati del progetto in modo da rendere l’esperienza pilota, che ha un costo per il Ministero e quindi va affrontata nel modo migliore, un format replicabile”.

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