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La nuova sfida dei calzaturieri: rispondere al fast fashion, piccole e originali collezioni senza stagione

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Il sistema del Riva Schuh è semplice: oltre ai normali visitatori, gli organizzatori si impegnano nel portare buyer certi. In questo caso sono stati 26 provenienti da 11 Paesi: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Estonia, Romania, Russia, Serbia, Ungheria, Croazia e Ucraina.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – In attesa del Micam, mentre i calzaturieri più fashion sono in azione a Berlino, si è chiuso l’Expo Riva Schuh, ovvero la fiera più importante per chi produce calzature di livello medio. “Abbiamo il più alto tasso di internazionalizzazione d’Europa. Gli espositori - commenta il presidente di Riva del Garda Fierecongressi, Roberto Pellegrini – sono rimasti soddisfatti dalla qualità dei buyer che hanno incontrato. Portare visitatori qualificati significa offrire concrete occasioni di business alle aziende”.

Il sistema del Riva Schuh è semplice: oltre ai normali visitatori, gli organizzatori si impegnano nel portare buyer certi. In questo caso sono stati 26 provenienti da 11 Paesi: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Estonia, Romania, Russia, Serbia, Ungheria, Croazia e Ucraina. Un’organizzazione resa possibile dal binomio con Ice-Agenzia. Tra contratti firmati e curiosità, si è parlato molto nelle tavole rotonde dell’Expo, partendo dal World Footwear Yearbook.

“L'India, la cui produzione si conferma principalmente rivolta al mercato domestico, e la Cina stanno sempre più crescendo come Paesi consumatori di calzature. In particolare la Cina ha ridotto in maniera significativa la sua percentuale di export di calzature su scala mondiale e allo stesso tempo il prezzo medio di export per paio è più che raddoppiato nel giro di dieci anni” sottolineano gli esperti. Al contempo in Cina si assiste a una crescita dei consumi interni (dovuta al reddito medio più alto), che rende il Paese sempre più importante dal punto di vista dei consumi. “Il ruolo del gigante asiatico si fa quindi sempre più complesso e si aprono interessanti prospettive di vendita anche per le aziende europee e la loro produzione medio-alta”.

Il mercato statunitense resta uno dei principali poli di consumo di calzature a livello mondiale ma sta attraversando una fase di profondi cambiamenti: le calzature made in China, che fino a 7 anni fa rappresentavano il 75% delle importazioni americane, hanno infatti perso quote importanti e ne rappresentano oggi solo il 15%. Per gli americani, però, nessun ritorno di fiamma verso il lusso italiano, che resta una importante nicchia, ma spostamento di produzione verso paesi asiatici limitrofi come il Vietnam.

Un focus è stato dedicato al ruolo del consumatore, sempre più evoluto e digitale. “Come testimonia il successo del modello del fast fashion, la velocità diventa un'importante chiave di successo e i brand si rivolgono sempre meno ai grandi produttori e sempre più a produzioni piccole e flessibili, aprendo un'altra possibile chiave di successo per le produzioni europee”. È questo l’aspetto che dal distretto fermano-maceratese guardano con maggior interesse ed è uno dei motivi per cui al Riva Schuh, diversamente dal Micam, sono quasi state abolite le stagioni: “Strategia e posizionamento all’interno del fast fashion - spiega Giovanni Laezza, dg Fieracongressi - Si affermano sempre più strategie di acquisto miste, in cui grandi ordinativi si integrano a produzioni più piccole e ripetute. Le aziende hanno inoltre ampliato la propria offerta merceologica per poter mantenere le proprie quote di mercato, orientandosi sempre più a una proposta total look”.

Entrando nel merito, per l’autunno/inverno 2018-2019 emerge una tendenza generale votata al comfort, con dettagli che rimandano a un'eleganza classica a metà strada tra formalità e tradizione, senza rinunciare mai allo stile. Borchie, cinghie e colori decisi, come il rosso e il nero: un trend rock che si fa strada nelle collezioni donna, affiancandosi a modelli più romantici, caratterizzati da un decorativismo elegante e ricercato, espresso anche nella scelta dei materiali, con un mix di pelle e morbidi tessuti. Ispirate a un mood elegantemente rilassato sono anche le calzature maschili, che puntano alla qualità e alla cura dei dettagli, con un'ispirazione classica che richiama gli anni '50 e '60. Per i più piccoli, si conferma la tendenza a coniugare praticità, data dalle chiusure a elastico o alle cerniere, assieme a ispirazioni derivanti dal mondo degli adulti, con dettagli glam e raffinati. Nella calzatura sportiva, infine, date per scontate forma e funzionalità, cresce l'attenzione dei brand verso i temi dell’ecosostenibilità e della tutela dell’ambiente, con materiali riciclabili e innovativi.

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