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La Consulta stoppa Ceriscioli e Calenda. A Fermo la Camera di Commercio vive e investe sul futuro

dibacamdeputati

“Formazione, industria 4.0, digitalizzazione delle imprese, sostegno alle piccole e medie aziende, azioni mirate all’internazionalizzazione, vicinanza alle iniziative territoriali atte alla promozione turistica del territorio in  sinergia con le Istituzioni locali (Regione, Provincia e Comuni) e le associazioni di categoria”.

FERMO – In attesa che il ministro Carlo Calenda trovi la soluzione per uscire dal vicolo cieco in cui si è infilato con la sua, e delle Regioni, riforma di riordino delle Camere di Commercio, l’ente fermano va avanti per la sua strada. Consapevole che nel 2018, quantomeno, la sua attività sarà ancora autonoma e indipendente, visto che è quasi impensabile che Stato e Regioni, come richiesto dalla Corte Costituzionale, trovino una intesa sul piano che alcune regioni stesse hanno bloccato facendo ricorso. E così l’Ente guidato da Graziano Di Battista, ben saldo alla guida nonostante i problemi che lo vedranno in tribunale a inizio anno in una causa con il gruppo Tod’s, ha pianificato la sua strategia di azione, approvando il bilancio, pareggiato nonostante i tagli statali con gli avanzi degli anni precedenti: “Formazione, industria 4.0, digitalizzazione delle imprese, sostegno alle piccole e medie aziende, azioni mirate all’internazionalizzazione, vicinanza alle iniziative territoriali atte alla promozione turistica del territorio in  sinergia con le Istituzioni locali (Regione, Provincia e Comuni) e le associazioni di categoria”.

Di tutto e di più per un Ente che dalla sua nascita è il riferimento per tanti, grandi e piccoli, protagonisti del territorio. “Tra gli obiettivi per l’anno prossimo – spiega Di Battista – quello di creare una rete di punti di contatto per le aziende sui temi del digitale, per aiutarle nel salto tecnologico indispensabile per competere sui mercati. Parliamo del Punto Impresa Digitale a supporto alle imprese di tutti i settori e di tutte le dimensioni, incluse quelle individuali e i professionisti: verranno offerti servizi di informazione, formazione e assistenza tecnica in collaborazione con gli altri soggetti attivi nel Piano Industria 4.0 e nell’ambito dell’agenda digitale”. Prosegue l’investimento sull’alternanza scuola-lavoro: “Presupposto di base è la costruzione di un network in grado di collegare tutti gli attori della filiera che dalla scuola arriva al lavoro e sviluppare azioni concrete ed efficaci, quali la costruzione di una piattaforma avanzata di matching, aperta al mondo delle imprese e delle associazioni”.

Ma non solo: “Abbiamo anche stanziato risorse per il piano straordinario per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione dei territori, elaborato dopo un opportuno confronto con le altre Camere marchigiane. In particolare si punterà alla valorizzazione della destinazione marche post-sisma e al rilancio del settore turistico”. Tutot questo farà la Camera di Comemrcio di Fermo e il suo braccio operativo dell'Azienda Speciale nonostante la volontà unificatoria, 1 ente per tutti, voluta dal presidente della regione Ceriscioli e dall'assessora Bora.

Raffaele Vitali

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