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Intervista. Moreno Ciccioli da Montegranaro: "Tre anni di lavoro, così è nata la 'Corsa sneakers' che produco con Drogba"

drogba

Drogba che ruolo gioca in questa impresa? “Insieme è nata la società JAD in cui Jordan è l’uomo che si occupa del commerciale e io della produzione. Drogba è socio dell’azienda il cui acronimo significa Jordan Alexander Designer Didier Drogba”.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Dall’Air Dp di Alessandro Del Piero alla JAD di Didier Drogba, i bomber amano le scarpe e ora le producono anche. E lo fanno rigorosamente nel distretto calzaturiero fermano. Il capitano della Juve ha scelto Raffaele Sabbioni, l’ex attaccante del Chelsea, tra i più forti mai visti in Europa negli ultimi vent’anni, ha invece puntato su un artigiano di lunga esperienza: Moreno Ciccioli.

Ciccioli, ma come ha fatto partendo da Montegranaro ad arrivare a Drogba?

“Questo è un progetto iniziato tre anni fa con un mio caro amico, Alexander Jordan, che vive in Canada. Lui, attraverso i suoi contatti è arrivato a Didier Drogba”.

Che scarpa producete?

“Abbiamo creato una sneakers che si chiama ‘Scarpa corsa’ (Corsa sneakers sui siti inglesi, ndr). Il modello principale è alto, poi c’è anche la scarpa bassa”.

Drogba che ruolo gioca in questa impresa?

“Insieme è nata la società JAD in cui Jordan è l’uomo che si occupa del commerciale e io della produzione. Drogba è socio dell’azienda il cui acronimo significa Jordan Alexander Designer Didier Drogba”.

In quella D finale c’è un potenziale enorme.

“Quando gli abbiamo spiegato il nostro progetto, Drogba non ha avuto alcuna esitazione ed è subito entrato in società”.

La scarpa la produce tutta a Montegranaro?

“Questa è una sneakers completamente made in Italy, anzi made in Montegranaro. Ogni pezzo, dai fondi in gomma agli accessori, dal fissaggio alla tomaia. Tutto viene prodotto all’interno del mio calzaturificio Emac in via Turati”.

Ma queste sneakers sono già in commercio?

“Da due mesi le prime paia sono in vendita nel grande magazzino Selfridges di Londra. È stata subito un successo, ma non ci siamo stupiti considerando quanto Drogba è amato in Inghilterra dopo i gol segnati con il Chelsea”.

Quante ne ha prodotto fino a oggi?

“Sono ottocento le paia uscite dal calzaturificio. Al momento è una produzione che possiamo garantire, considerando che siamo sei dipendenti. E io stesso vado ancora in manovia, del resto la prima volta ho iniziato a lavorarci a 14 anni. Il mio compito principale, stando in Italia, è però gestire il campionario, i materiali e la produzione. Ogni scarpa deve essere perfetta”.

E se la richiesta dovesse crescere?

“È la speranza, perché questo darebbe modo a Emac di dare lavoro ad altre realtà, tutte ovviamente di Montegranaro perché la scarpa deve nascere qui”.

Dopo Londra?

Abbiamo già avviato contati con New York, considerando che Drogba è diventato proprietario di una squadra di calcio negli Stati Uniti a Phoenix, e con Montreal. Ma molto puntiamo sull’Europa, in particolare la Spagna, e sulla stessa Italia, dove stiamo cercando il partner giusto (il gruppo Rinascente sarebbe in pole, ndr)”.

Cosa caratterizza la scarpa di Drogba?

“È una sneakers di fascia alta, in negozio si trova tra i 500 e i 700 euro in base al modello. Finiture di alta qualità con una caratteristica: la cerniera che resta coperta con un’aletta di pelle bloccata da una piccola calamita. i colori sono diversi, dal rosso al verde, dal grigio al marrone fino ai classici nero e bianco. Tomaia in pelle liscia, ma anche scamosciata”.

Oltre che per la JAD, lei lavora anche per altri marchi?

“Continua la produzione di famiglia con il marchio Alberto Ciccioli, una linea da uomo dedicata alla Russia, e poi lavoriamo da tanti anni per Baldinini”.

Quale sarà il suo prossimo goal?

“Diventare un riferimento per il territorio che non è mai stato leader nel settore delle sneakers, salvo pochi casi. La nostra non è però una scommessa, ma la prova che le nostre capacità, frutto di decenni di tradizione, non hanno confini d’azione”.

@raffaelevitali

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