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Il distretto calzaturiero cambia strategia. Le associazioni di categoria: "Una voce sola per fermare la crisi"

gregoricrisi

“Tassello fondamentale perché possa concretamente avviarsi la ripresa è senza dubbio la formazione: con le maestranze ormai agli sgoccioli, per il distretto è necessario l’inserimento dei giovani, debitamente formati non solo a livello di produzione ma anche di commercializzazione, altro aspetto su cui si deve lavorare” ribadisce Silenzi.

FERMO – UN giorno in più per pensare cosa dire al viceministro Teresa Bellanova. perché l’incontro atteso per i membri del tavolo per lo Sviluppo del Fermano con il Governo slitta da mercoledì a giovedì. Il tavolo verranno messi i problemi del calzaturiero, di un distretto che ha bisogno di uno choc per riprendersi. Grande l’attesa per quello che potrà dire, anche se il primo incontro è di ascolto, la viceministra che ha un passato nel sindacato. Le associazioni di categoria ci arrivano compatte:

“E un fatto storico. La crisi del distretto calzaturiero non ha bisogno di individualismi o di spot” sottolineano il presidente della Cna di Fermo, Paolo Silenzi, e il presidente dei calzaturieri di Confartigianato Simone Del Gatto che in Senato, pochi giorni fa, hanno lasciato la parola a Enrico Ciccola, Confindustria. “Sappiamo bene che parlare come singole associazioni non serve. Impegnarsi per ottenere una legge che tuteli il made in equivale a salvaguardare posti di lavoro, e solo da questo si può ripartire per agganciare ripresa e innovazione. Ci aspettiamo che il confronto con il Sottosegretario Bellanova possa aprire la strada all’ottenimento di una legge che tuteli l’identità dei prodotti nazionali e garantisca la trasparenza delle filiere produttive” aggiunge Silenzi. Anche se in realtà il tavolo sul made in sarà quello del 18 dicembre con Ivan Scalfarotto.

“Tassello fondamentale perché possa concretamente avviarsi la ripresa è senza dubbio la formazione: con le maestranze ormai agli sgoccioli, per il distretto è necessario l’inserimento dei giovani, debitamente formati non solo a livello di produzione ma anche di commercializzazione, altro aspetto su cui si deve lavorare”.

@raffaelevitali

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