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Il Governo apre ai calzaturieri, Verducci: "Il 29 area di crisi con la Bellanova, a dicembre made in con Scalfarotto"

verducci rai

Quello di fine novembre è un momento da non fallire perché sarà operativo e non politico. “Bellanova, istituzioni locali e Regione. Io stesso – precisa il senatore - non parteciperò, altrimenti sarebbe giusto aprire a ogni parlamentare di ogni colore. Ma rischieremmo di ‘scadere’ in una campagna elettorale anticipata”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Il primo viaggio a Roma degli imprenditori calzaturieri è servito a smuovere le acque, a portare dentro il Senato le istanze di un territorio che non vuole morire, ma che è agonizzante. Una tappa in vista dell’incontro del 29 novembre che vedrà protagonisti i componenti del Tavolo per lo Sviluppo della provincia di Fermo con il viceministro Teresa Bellanova. Da un lato quindi il mondo locale, dall’altro il Governo. “Dopo l’incontro in Senato sul made in – spiega l’onorevole Francesco Verducci, grande artefice del confronto del 29 - ho chiamato tutti i protagonisti in una sala contigua per fare il punto della situazione. Alla riunione ha partecipato chi ci sarà poi al tavolo”.

Quello di fine novembre è un momento da non fallire perché sarà operativo e non politico. “Bellanova, istituzioni locali e Regione. Io stesso – precisa il senatore - non parteciperò, altrimenti sarebbe giusto aprire a ogni parlamentare di ogni colore. Ma rischieremmo di ‘scadere’ in una campagna elettorale anticipata”. Ci saranno a quel tavolo Moria Canigola, che del Tavolo provinciale è la referente, le delegazioni di Cna, Confindustria, Confartigianato, sindacati e l’assessora regionale Manuela Bora o quello al Bilancio Fabrizio Cesetti. “La Regione deve chiedere al Governo. Se non dovessero esserci i parametri per l’ottenimento dell’area di crisi (non si parla di tutto il calzaturiero italiano, ma di quello fermano e maceratese, ndr), dobbiamo trovare anche altre strade”. Sarà un incontro a porte chiuse e perlustrativo. Ma bisogna arrivarci sapendo cosa serve, visto che con la Bellanova, che ha un importante passato da sindacalista, si parlerà di lavoratori, di famiglie, di imprese a rischio chiusura. “Sapere quel che la Regione non può fare e che invece con il Governo si potrebbe raggiungere è fondamentale” aggiunge Verducci.

Che nel mentre ha già organizzato un altro importante incontro che si terrà tra il 18 e il 20 dicembre. Al tavolo, questa volta, si siederà Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo Economico e promo referente per il settore Moda. “Si parlerà di made in, ma soprattutto di misure anti contraffazione e su come far ripartire e proteggere la filiera”. I calzaturieri devono fare i conti con un dato: per ottenere in Europa il riconoscimento del made in servono almeno due anni, nel mentre si possono prendere altre strade, propedeutiche. “Giusto inseguire il grande risultato, ma non si possono scartare tappe intermedie. Il ‘bollino’ è uno strumento, che ha in sé cose che non vanno ma che per questo è migliorabile, non certo da bocciare a prescindere. Noi tutti – conclude il senatore Pd - dobbiamo trovare il modo di difendere la filiera manifatturiera sui mercati extra europei. Non possiamo fermarci, dobbiamo fare”.

@raffaelevitali 

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