11212017Mar
Last updateMar, 21 Nov 2017 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Poste Italiane e Cisl: "Nessuna chiusura prevista nel Fermano". Almeno per il momento

postecassetta

Il timore dei sindacati, che segue quello del Movimento 5 Stelle, è che “i tagli andrebbero a peggiorare le già evidenti criticità riguardo il ritiro della corrispondenza”.

FERMO – Ma chiudono o no gli uffici comunali di venti comuni della Provincia di Fermo? Secondo Poste Italiane, che interviene con una breve nota, sembrerebbe di no: “Non è intenzione dell’azienda produrre iniziative che vadano ad impattare sugli uffici postali, luoghi che tradizionalmente sono punti di riferimento per l’erogazione di servizi dedicati ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione. L’Azienda precisa, inoltre, che gli interventi collegati con la riforma del Servizio Postale Universale, come previsto dalla delibera AGCOM n. 395/15/cons, (recapito a giorni alterni) sono ancora in fase di valutazione”.

La conferma arriva anche dalla Slp Cisl: “Il piano quadriennale è al momento congelato. La speranza del sindacato dei lavoratori postali è che non si voglia procedere alle chiusure prospettate, che determinerebbero un pesante depauperamento dei territori già denunciato in passato attraverso una serie di iniziative e di manifestazioni che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone e il coinvolgimento di tutti i sindaci della regione”. La Cisl precisa poi quanto detto anche da Poste Italiane: “Non bisogna confondere poi il piano di riduzioni con la questione del recapito a giorni alterni, al centro dell’attuale piano di riorganizzazione aziendale per risparmiare sul costo del lavoro e che dovrebbe essere applicato nelle Marche, ultima regione interessata dall’attuazione, tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2018. Nelle regioni dove il recapito a giorni alterni è già entrato a regime, gli effetti del nuovo modello sono stati devastanti e la qualità del servizio è in caduta libera: in molte località del paese il portalettere non bussa alla porta del cittadino più di una volta a settimana”.

Il timore dei sindacati, che segue quello del Movimento 5 Stelle, è che “i tagli andrebbero a peggiorare le già evidenti criticità riguardo il ritiro della corrispondenza”. Piuttosto che tagli, la Cils chiede migliori garanzie per i lavoratori, in particolar modo per quelli part Time e per il personale flessibile assunto con contratto a tempo determinato”.

r.vit.

redazione@laprovinciadifermo.com 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.