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Cisl e Cgil: “Mai vissuta una crisi come quella di Formentini. Il prodotto medio basso è in difficoltà e il lusso traballa. Andiamo al Ministero, siamo una piccola Ilva”

scarpa lavoro

La denuncia dei rappresentanti Fim e Cgil che mette in mostra la crisi del distretto. “Abbiamo chiesto la Prefetto di intercedere con il Ministero”.

FERMO – Il distretto calzaturiero è in crisi, i sindacati monitorano, si confrontano e provano a ridurre i problemi ed è il caso del Gruppo Formentini. “Una vertenza senza precedenti per questo territorio, visto che parliamo di 156 dipendenti con a rischio 116-121 persone” esordisce Fiori, Femca Cisl. Una vertenza di dimensioni nuove anche per la Cisl: “Mai un caso di questo livello da almeno 12 anni”. E se oltre cento sono i dipendenti, il problema si amplifica pensando all’indotto: da chi forniva materiali ad artigiani. “Arriviamo a 250 unità a rischio” aggiunge.

Al momento sul tavolo della Regione c’è una cassa integrazione straordinaria per la Formentini Srl, dove l’esubero va da 60 a 65 dipendenti su 100 e una apertura sulla cassa in deroga per due mesi, fino al 30 novembre, per la Zefiro la Maestrale. “Ma stiamo verificando la possibilità di una cassa straordinaria” aggiungono i sindacalisti.

“Parliamo di una azienda che ha prodotto una scarpa di livello medio basso. Una qualità mai rinnovata, senza ricerca di mercato e volontà di investimento sul prodotto. E oggi siamo di fronte alla crisi di una azienda che lavorando per la Grande distribuzione subisce la concorrenza. Questa è miopia” ribadisce Fiori.

L’accusa quindi passa contro il distretto, “che manca di una politica del lavoro e di rinnovamento”, e che rischia di uscire dal mercato, soprattutto per la fascia di prodotto medio basso, ma non solo: “Anche aziende che lavorano per marchi di prestigio stanno andando in difficoltà. Il distretto è a rischio”.

Due giovani battaglieri Fiori e Silenzi, ma con una sfida troppo grande per affrontarla da soli: “Finiamola di dire che siamo fuori dalla crisi. I dati pre crisi sono ben lontani. I piccoli segni + che fanno sempre bene riguardano un futuro lontano”. Vogliono andare oltre il momento e la realtà, ma sono stanchi di parlare di politiche attive e fondi europei che poi non riversano risorse sul territorio e soprattutto per il settore moda, che non è solo scarpe ma è anche gomma, vestiario e tanto altro. “Politiche attive ferme al palo e quando ci si trova ad affrontare la vertenza Formentini, che non è l’unica ma anzi è la punta del vulcano che erutta” precisa Silenzi.

I sindacati hanno chiesto al Prefetto un incontro per poter arrivare direttamente al Ministero, "noi siamo una piccola Ilva come numeri della crisi", per approfondire la questione e dimostrare ai vertici territoriali la situazione del distretto e del gruppo Formentini, “che non può essere considerato in tre ditte diverse. È fondamentale farlo comprendere, perché a quel punto gli ammortizzatori sociali diverrebbero più lunghi, garantendo ai lavoratori delle garanzie maggiori” aggiunge Fiori.

Raffaele Vitali

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