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Capriotti: tre generazioni, 90 anni di attività. La signora Anna Maria: "Non lasceremo mai Fermo"

annamaria capriotti
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"Fino al 1988 vendevamo anche i tessuti per i vestiti. Un tempo era la cosa principale, perché le donne in casa filavano e cucivano e venivano da noi a scegliere le stoffe migliori. Poi il mercato è cambiato e ci siamo specializzati” prosegue Annamaria Capriotti.

di Raffaele Vitali

FERMO – Anna Maria ha 88 anni. Quando è nata, il negozio già era aperto. Non si trovava in centro, su corso Cefalonia, per quello ha dovuto aspettare di compiere dieci anni, ma la sua vita nel mondo Capriotti era già iniziata. Oggi Anna Maria è al fianco del figlio Vittorio Ferracuti, che con la moglie Tiziana e la figlia Ludovica guida la storica azienda, da 90anni riferimento per Fermo e non solo. È entrata in scena la terza generazione, ma la seconda è ancora ben salda sul suo bastone e dispensa consigli.

“Un traguardo importante quello delle novanta candeline che vogliamo condividere con la città. Per questo abbiamo scelto di organizzare una grande svendita, vogliamo premiare i nostri clienti”. Ferracuti è arrivato tardi all’attività, prima ha studiato e ha girato, poi ha deciso di prendere in mano quello che la mamma, assieme al fratello Luigi, scomparso nel 2000, aveva reso il negozio di riferimento per chi cerca una coperta, delle lenzuola, gli asciugamani più morbidi.

La mamma di Ferracuti racconta: “È cambiata tanto Fermo in questi anni, è diventata più moderna. Anche noi siamo cambiati da quando ha iniziato mio padre Domenico, ma senza mai perdere l’identità e la qualità. Se siamo duranti tanto, poi, un motivo in più c’è: non abbiamo mai cercato di arricchirci alle spalle del cliente. I nostri prezzi sono sempre stati i migliori”. Lo dice con l’orgoglio di chi ha iniziato a prendere il latte tra i piumoni e i tessuti. “Perché fino al 1988 vendevamo anche i tessuti per i vestiti. Un tempo era la cosa principale, perché le donne in casa filavano e cucivano e venivano da noi a scegliere le stoffe migliori. Poi il mercato è cambiato e ci siamo specializzati” prosegue Annamaria Capriotti.

Se lei ha respirato l’attività fin dalla nascita, Ferracuti si è formato fuori dal mondo di casa prima di prenderne le redini. Un uomo del commercio, impegnato da nani nelle associazioni, Confcommercio e Confesercenti, e dentro la camera di Commercio: “Noi abbiamo sempre creduto nel centro di Fermo. Questo luogo è la nostra casa”. E lo è davvero, visto che come il nonno e poi la mamma, anche lui ha scelto di vivere sopra il negozio da 250 metri quadri in cui si può trovare di tutto, pigiamo inclusi.

“Certo, qualche volta il pensiero di andarcene lo abbiamo avuto. Soprattutto in quest’ultimo anno, dopo il terremoto. È stata durissima, per fortuna avevamo da poco aperto anche al centro commerciale di Campiglione. Una scelta vincente che ci ha permesso di superar il difficile periodo del centro storico”. Ma mai se ne andrebbe: “Qui c’è la nostra storia e poi le persone vengono per noi anche da fuori città. Certo, sarebbe bello agevolarle un po’. Penso al sistema di risalita, sono troppi anni che lo aspettiamo. Le persone devono essere messe in condizione di parcheggiare e passeggiare, come avviene in altri posti, penso a Spoleto”. La signora ascolta e rilancia: “Qui i clienti ci sono sempre stai. Mi ricordo quando alle 7.30 del mattino già erano fuori dalla porta perché avevano bisogno di qualcosa. Negli anni d’oro avevamo tanti clienti in campagna, compravano stoffe e coperte, tante”.

Se il giro cala, si aguzza l’ingegno e la capacitò imprenditoriale. In questo Vittorio Ferracuti si distingue: investimenti pubblicitari, “da trent’anni lo seguo nella promozione e vi assicuro che è un imprenditore con una visione, che programma” commenta Bibi Iacopini, e-commerce, “abbiamo un sito online, ma la gente preferisce ancora toccare”, e iniziative, “come quella che da oggi accompagnerà tutto ottobre i fermani con sconti sulla nostra merce”. Si festeggia anche così un compleanno importante: riempendo il negozio di persone, affidando alla matrona Anna Maria la memoria e al figlio Vittorio il futuro. Capriotti, un negozio simbolo per la città, ma anche per chi vuole capire come i figli possono portare avanti con successo il lavoro dei propri padri. Lo ha fatto Anna Maria, lo fa Vittorio, lo farà la figlia quando sarà chiamata al nuovo ricambio generazionale.

@raffaelevitali 

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