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Studio Compass. Wellness è la parola chiave: più sport e buon cibo. Boom di imprese del benessere, ma non a Fermo

palestra

Alla abituale corsetta, però, gli italiani ormai abbinano tecnologie di ogni genere, che spesso riescono a monitorare lo stato di salute. Il 26% scarica App sul telefonino, il 23% adotta dispositivi da indossare.

di Raffaele Vitali

FERMO – Sport e fitness salgono sul podio della classifica delle attività predilette nel tempo libero per il 55% degli intervistati raggiunti dagli studiosi dell’Osservatorio Compass, che ha rielaborato anche i dati di Unioncamere per fotografare l’Italia e le Marche. Per il 48% degli Italiani “mens sana in corpore sano” è la massima che rispecchia il concetto di benessere. La parola più usata è wellness, declinata in equilibrio psicofisico, benessere e autogratificazione.

Alla abituale corsetta, però, gli italiani ormai abbinano tecnologie di ogni genere, che spesso riescono a monitorare lo stato di salute. Il 26% scarica App sul telefonino, il 23% adotta dispositivi da indossare. Questo mentre il 70% degli italiani ammette di fare sport quando si avvicinano le vacanze a front di una media del 40% con picchi tra i giovani che si ritagliano almeno 3 appuntamenti settimanali con il benessere.

Tutto questo, secondo lo studio della Banca Compass, gruppo Mediobanca, si ripercuote anche sull’economia, con le imprese del settore benessere che tornano a crescere. Soprattutto ad Ancona, dove sono 1268, +3,8% in cinque anni, e Macerata, 1.067 e +3,3%. Seguono Pesaro, 1022, e Ascoli, 710. Fanalino di coda anche in questo settore è la provincia di Fermo, che conferma la perdita di dinamicità: sono 599 le attività nel settore Benessere con una crescita dello 0,8% dal 2012.

In totale nelle Marche sono 4.666 le imprese registrate in regione nel settore del benessere, un dato in crescita del +2,8% rispetto allo stesso periodo del 2012 e che posiziona la regione al 10° posto in Italia. Tra i settori principali si evidenziano, per numerosità, i saloni di barbiere e di parrucchiere con oltre 3.100 imprese (-2,3%), ma a spingere la crescita negli ultimi cinque anni sono le palestre (+29,5%), gli istituti di bellezza (+15,1%) e i centri per il benessere fisico (+8,3%).

Un business che non è solo legato alle palestre, che sono scelte dal 57% per la personalizzazione del servizio e per il 35% per l’alta gamma di servizi offerti, sempre più presenti anche sul web per auto promuoversi, ma anche ai trattamenti estetici che crescono dal 37% al 60% (73% donne, 49% uomini) in base ai periodi. E non va dimenticato il food, con il 52% degli intervistati che dice di comprare prodotti integrali, il 42% integratori, mentre solo il 10% prodotti vegani.

“Il wellness si conferma un settore molto interessante – commenta Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Customer Management di Compass - non è un caso infatti che i nostri venditori convenzionati abbiano rilevato una crescita della domanda rispetto al 2016. Rimane fondamentale per Compass offrire sempre nuove opportunità ai clienti e ai partner”. Secondo l’istituto di credito, l’incremento della domanda generale in attività volte alla cura del corpo e allo svago ha creato un indotto positivo sul giro d’affari per il 52% dei dealer convenzionati.

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