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Ipsia e Sprar insieme: dieci richiedenti asilo imparano l'uso del tornio e dell'italiano

tornioipsia

Un corso intensivo che ha riempito l’estate dei dieci immigrati che con costanza hanno seguito le lezioni. I loro compagni di vita sono stati torni, trapani, fresatrici, saldatrici e attrezzi vari.

FERMO – Stefania Scatasta, la dirigente che sa stare su ogni tavolo da protagonista. Che si auna serata del Rotary, che sia un convegno sulla formazione, che sia un percorso di inserimento nel mondo del lavoro dei richiedenti asilo. Il motivo è semplice: vive Fermo e il suo territorio, capendo quando e come agire.

Si è conclusa così l’esperienza di formazione che ha visto coinvolti l'Ipsia “O.Ricci” e la cooperativa Nuovaricerca Agenziares di Fermo. Dieci richiedenti asilo seguiti dallo Sprar hanno seguito il corso di "Operatore alle macchine utensili", imparando le competenze di base della figura del tornitore.

Un corso intensivo che ha riempito l’estate dei dieci immigrati che con costanza hanno seguito le lezioni. I loro compagni di vita sono stati torni, trapani, fresatrici, saldatrici e attrezzi vari. Un corso che li ha resi abili nell’uso dei mezzi e che gli ha permesso di migliorare la conoscenza dell’italiano, aspetto fondamentale per una corretta integrazione.

“La collaborazione tra Nuovaricerca.Agenziares e l’IPSIA di Fermo è nata proprio per sostenere una migliore integrazione di soggetti che hanno già il diritto di permanenza nel territorio italiano, avvicinandoli ad un settore produttivo strategico per il fermano, che continua a richiedere figure professionali da impiegare nelle numerose aziende del territorio” aggiunge la preside che ora mira a inserire i dieci allievi nelle aziende.

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