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Camera di Commercio unica in sei mesi: un brindisi riunisce Ascoli e Fermo

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Un iter che nelle Marche ha creato qualche malumore, minando i rapporti soprattutto tra Fermo, Macerata e Ascoli, con quest’ultima accusata di aver tradito il cammino comune per le due Camere. Ma con la strada ormai segnata, bisogna cercare di dialogare per il bene delle imprese.

FERMO – Ormai ci siamo, un paio di settimane e l’avvio dell’iter che porterà alla Camera di Commercio unica nelle Marche sarà realtà. Manca solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto 219 dell'8 agosto del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, con cui il numero delle Camere scende da 95 a 60.

Un iter che nelle Marche ha creato qualche malumore, minando i rapporti soprattutto tra Fermo, Macerata e Ascoli, con quest’ultima accusata di aver tradito il cammino comune per le due Camere. Ma con la strada ormai segnata, bisogna cercare di dialogare per il bene delle imprese.

E così va letto il brindisi che si sono scambiati i personaggi più conflittuali: Gino Sabatini, presidente della Camera di Ascoli, e Andrea Santori, ex presidente di Confindustria Fermo e membro di giunta camerale fermana. Con loro anche i numeri uno degli industriali Melchiorri e Mariani, tra i più convinti promoter delle due Camere, e i vertici della camera Picena. Un’occasione mondana è diventata la serata della réunion.

Molto ancora da definire e da pianificare, ma di certo il clima è migliorato e si è passati dalle critiche, anche pesanti, sui giornali alla stretta di mano. Sul tavolo ci sono le aziende speciali, con quella per la moda e l’agroalimentare che dovrebbero trovare sede a Fermo e Ascoli Piceno. Non un contentino, ma un modo per rendere ancora più operative le due aree più lontane da Ancona, dove avrà sede la testa dell’ente che riunisce tutte le imprese.

Tornado all’iter legislativo, fa chiarezza Miche De Vita, segretario generale della camera di commercio di Ancona e Commissario per la fusione: “Il decreto è in attesa della registrazione alla Corte dei Conti. Dopo la pubblicazione ci saranno 120 giorni per avviare le procedure propedeutiche all'elezione degli organi 180 giorni per arrivare all'elezione del nuovo consiglio camerale, che dovrà includere la rappresentatività delle associazioni di categoria e dei settori economici”.

Considerando il riavvicinamento dei vertici del mondo imprenditoriale fermano e ascolano, tutto fa pensare che il paventato ricorso di Fermo e Macerata potrebbe non essere mai presentato. Ma su questo non ci sono certezze, in quanto bisogna vedere se il presidente fermano Graziano Di Battista, fino a pochi mesi fa numero uno di Unioncamere Marche, cambierà insieme alla sua Giunta la strada votata all’unanimità. “Domani ci confronteremo, come abbiamo sempre fatto, in Consiglio, che avevamo già convocato prima della data dell'8 agosto, per decidere cosa fare” ribadisce Di Battista con davanti l’immagine del brindisi che può cambiare il corso degli eventi.

Raffaele Vitali

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