11232017Gio
Last updateGio, 23 Nov 2017 10am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

La Germania crede nelle scarpe. Melchiorri: "Nuove date e location. Il nord Europa compra"

fabbrica gds
gds scarpe

Tra le fiere tedesche che si sono susseguite da giugno a oggi è quella che segna il punto più alto. “Non si parla di numeri, è la prima volta per la fiera in questo modo, ma di impatto con i clienti. Certo, siamo lontanissimi dai risultati che si ottenevano a Düsseldorf anni fa, ma questo nuovo vestito che si è dato alla fiera delle calzature è stato accettato da tutti gli operatori”.

di Raffaele VItali

MONTEGRANARO – Riparte il modo delle scarpe dopo una estate di attesa e preparazione dei campionari. E riparte da uno dei luoghi di riferimento, Düsseldorf. Prime impressioni di rientro estivo e primo sorriso per i calzaturieri, come conferma Giampietro Melchiorri, presidente di Confindustria fermo e titolare della Galmen. “Impressioni positive per la fiera che ha cambiato volto. Qui alla Gds, Global Destination for Shoes & Accessories, sono cambiate molte cose e alla fine visitatori e gli espositori si sono incontrati”.

Numerose le novità che hanno portato migliorie e un buon risultato per la fiera che si chiude oggi e che per la prima volta si è tenuta a fine agosto. “La data è ottima, rispetto al luglio di un tempo. E questo incide, perché in Germani ai clienti sono già più pronti. Poi c’è quello che aspetta il Micam, ma il piccolo acquisto lo fa qui a casa propria”. Seconda novità, la location: “È molto carina. L’hanno realizzata in una vecchia fabbrica rispetto ai padiglioni fieristici della città. Una novità molto bella che si abbina al mondo fashion della moda”. Infine, l’organizzazione interna: “I padiglioni sono suddivisi per categoria di scarpa più che di prezzo. Dal contemporary al confort fino al premium style, che riunisce chi ha collezioni sofisticate, con una grande hall per il bambino”.

C’è stata una maggior affluenza di compratori. “È la fiera del nord Europa con Svizzera, Austria, Germania, Belgio e Olanda che partecipano in massa”. Cinquecento gli espositori per una fiera che parla all’Europa. “Ho parlato anche con altri imprenditori, ad esempio con il veneto Ballin e l’impressione è comune. Le novità hanno fatto bene al nuovo Gds soddisfando i clienti”. Tra le fiere tedesche che si sono susseguite da giugno a oggi è quella che segna il punto più alto. “Non si parla di numeri, è la prima volta per la fiera in questo modo, ma di impatto con i clienti. Certo, siamo lontanissimi dai risultati che si ottenevano a Düsseldorf anni fa, ma questo nuovo vestito che si è dato alla fiera delle calzature è stato accettato da tutti gli operatori”.

Non molti i fermani che hanno preso parte alla fiera, anche se qualcuno ha cercato all’ultimo di inserirsi: “il messaggio ai colleghi che non ci hanno creduto è che questa fiera funziona. Ma la fiera è piccola e non sarà facile rientrarci. Bisogna vedere cosa farà la proprietà, perché aumentare i metri di una fabbrica non è semplice, è una struttura definita e ben pianificata. Vedremo”.

Dopo la Germania, appuntamento con Mosca e gli alberghi, per una tre giorni ormai consolidata assieme a Fabi, Bigioni e Virgili: “Poi tutti concentrati sul Micam su cui ci sono grandi aspettative. Soprattutto per testare questa data che va a toccare la settimana della moda”.

@raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.