09242017Dom
Last updateSab, 23 Set 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Il ministro Calenda ha firmato il decreto e promuove Ceriscioli: nelle Marche una sola Camera di Commercio

calenda

Nel decreto firmato da Carlo Calenda sono state confermate, come chiesto dalla Bora, le tre aziende speciali, di cui una per il settore moda calzaturiero che interessa particolarmente il Fermano-Maceratese, ovvero il territorio più avverso al piano regionale.

di Raffaele Vitali

FERMO – La storia è finita. Almeno così pare. Il ministro Carlo Calenda ha firmato il decreto per la riforma e il riordino delle camere di Commercio. E nella tabella non può non balzare all’occhio la regione Marche: da 5 Camere a 1. “Siamo l'unica regione (la tabella ministeriale) che ha fatto la scelta della Camera di commercio unica" sottolinea soddisfatto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. È lui il grande artefice, assieme all’assessora Manuela Bora, di questo iter. Che ha avuto qualche intoppo, come il no di Fermo, ma che alla fine ha raggiunto il suo obiettivo.

Con gli accorpamenti e la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, il numero delle Camere di Commercio passerà da 95 a 60, così come viene ridefinito il numero delle Aziende speciali, che passano dalle 96 attuali a 58. “Ora abbiamo un soggetto che si occupa di temi economici a favore delle imprese e dei territori e che opera sulla stessa scala della Regione: possiamo condividere scelte, investimenti e finanziamenti di grandissimo significato e impatto. Sarà molto utile al sistema camerale che troverà da una parte le risorse che nascono dall'aggregazione dei fondi delle singole Camere e, a fianco di queste, la possibilità con la Regione di avere risorse aggiuntive importanti svolgendo così appieno il ruolo che la Camera di Commercio deve avere a favore del territorio".

Nel decreto firmato da Carlo Calenda sono state confermate, come chiesto dalla Bora, le tre aziende speciali, di cui una per il settore moda calzaturiero che interessa particolarmente il Fermano-Maceratese, ovvero il territorio più avverso al piano regionale.

“La riforma porterà risparmi importanti, una più razionale riallocazione del personale, maggiori servizi alle imprese e una rimodulazione dell’offerta anche in relazione alle opportunità del piano Industria 4.0” sottolinea Calenda, che poi aggiunge: “Attraverso i commissari ad acta si provvederà ad agevolare l’istituzione delle nuove Camere di Commercio derivanti dagli accorpamenti previsti dal Piano di riordino”. L’ultima parole potrebbe però spettare al Tar se Fermo e Macerata proseguiranno il loro cammino che li vuole uniti per un ricorso contro questa riforma. “La Camera delle Marche – conclude Ceriscioli – consentirà di mantenere nei territori quel legame stretto e forte con le realtà che rappresentavano il bacino di una singola Camera, così come invece si potrà aggregare un'azione forte sull'intero territorio regionale".

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.