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Il manifatturiero riparte nelle Marche. Cresce la domanda interna, bene l'export

bucciarelli
I livelli occupazionali hanno registrato un moderato recupero (0,5%) mentre le ore di cassa integrazione sono diminuite del 44,5%.
di Raffaele Vitali
FERMO - Nel trimestre aprile-giugno 2017 la produzione industriale del settore manifafturiero ha registrato un aumento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, risultato migliore di quello rilevato a livello nazionale nel bimestre aprile-maggio (-1,9%).
Rimane stabile la quota di imprenditori con produzione stazionaria o in calo (61% contro il 60% della rilevazione del primo trimestre 2017), come anche la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (39% contro 40% della rilevazione precedente). 
Secondo trimestre quindi moderatamente positivo per l’industria manifatturiera regionale, soprattutto rispetto al 2016. Questa la fotografia dell'Indagine condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche, in collaborazione con Nuova Banca Marche – Gruppo UBI Banca.
Luci e ombre
Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento del 1,5% rispetto al secondo trimestre 2016, con risultati positivi per tutti i settori tranne che l’Alimentare, il Tessile Abbigliamento e, in maniera più contenuta, il Legno e Mobile. 
I dati più positivi riguardano le vendite in crescita del 2,1% rispetto al secondo trimestre 2016, con il + sia per l'Italia sia per l'estero, balzato a un +3,1% in questo caso anche grazie al settore moda.
Lavoro e lavoratori
I livelli occupazionali hanno registrato un moderato recupero (0,5%) mentre le ore di cassa integrazione sono diminuite del 44,5% rispetto al secondo trimestre 2016 passando da 9,3 milioni a 5,2 milioni. "In flessione sono risultati gli interventi ordinari, passati da 3 milioni di ore del secondo trimestre 2016 a 1,6 milioni di ore del secondo trimestre 2017 (-47,5%) e gli interventi straordinari, passati da 6 milioni di ore circa del secondo trimestre 2016 a 2,9 milioni di ore del secondo trimestre 2017 (-51,1%). In aumento, invece, gli interventi in deroga, passati da 318 mila ore circa del secondo trimestre 2016 a 664 mila ore del secondo trimestre 2017 (+108,8%)".
Il problema della Chi è che è lievitata, +70,6%, dell'artigianato, mentre è calata del 56% nell'edilizia.
Il commento
“Il dato relativo al secondo trimestre 2017 - dichiara il Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli – conferma il permanere di una intonazione congiunturale nel complesso ancora debole, ma con evidenti spunti di miglioramento rispetto al quadro osservato nel corso degli ultimi trimestri. La dinamica favorevole della domanda interna è proseguita anche nel secondo trimestre 2017, affiancata – nell’intero semestre – da una domanda estera in progressivo recupero".
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