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Turismo, pioggia di milioni da Regione ed Europa. Cna Fermo: "Servono progetti seri e risorse. Noi vi aiutiamo"

cnafidi

L’investimento minimo è di 50mila euro. La contribuzione regionale va dal 20 al 50%. “Il bando è retroattivo fino al primo gennaio 2015, per cui si può presentare domanda anche se si è già investito”.

FERMO - Il turismo non tradisce. Più 808 unità nel settore ristorazione e accoglienza nelle Marche, fonte Cna, tra il 2009 e il 2016. “Un dato che dimostra come gli imprenditori in questo comparto vogliono investire. Riconoscono la strategicità del turismo” spiega il presidente Cna Fermo, Paolo Silenzi.

Il patrimonio artistico culturale e paesaggistico torna in auge, compensando il calo di settori strategici che per decenni hanno caratterizzato la Regione. Il turista sa che ora trova B&B al fianco degli alberghi e degli agriturismi: “Se impariamo a veicolare al meglio il messaggio e il territorio, potremo crescere ancora di più. Soprattutto in zone che ancora devono valorizzare il patrimonio artistico”.

La Cna si candida a un ruolo di guida con il settore Cna Turismo e Commercio che è stato istituito a livello nazionale. Nel Fermano al vertice della sezione c'è Ubaldo Cerretani, mentre Luciana Testatonda è la responsabile. Massimo Capriotti, direttore Fidimpresa Fermo e Ascoli, e Paola Fava, responsabile per i crediti commerciali, sono il volto dei Confidi pronti a finanziare nuovi investimenti. “Anche per i bandi regionali, la nostra consulenza è sempre garantita”.

BANDO STRUTTURE RICETTIVE

E si parte proprio da Paola Fava: “Di bandi attivi ce ne è solo uno, ma l’estate è il momento giusto per riflettere sulle opportunità che Governo ed Europa mettono a disposizione per le imprese”. Il bando aperto è quello regionale con i fondi strutturali europei per il miglioramento delle strutture ricettive. Due i milioni di euro stanziati al momento: “Ma la Regione è pronta ad arrivare a oltre dieci milioni usando fondi del Por. C’è un riconoscimento della strategicità del turismo”.

Il bando, che scade il 31 ottobre, è un po’ confusionario: “Alberghi, villaggi turistici, country house, albergo diffuso, residence e case vacanze e aree camping soni target, perfetti per il nostro entroterra oltre che la costa”. Si parla di aziende già operative con contributi a fondo perduto per strutture che rispondono a una serie di categorie riassunte in family, cultura, trekking, bike, benessere. Poi ci sono i requisiti ambientali che si rivolgono all’accessibilità, all’innovazione tecnologica e alla classificazione alberghiera. L’investimento minimo è di 50mila euro. La contribuzione regionale va dal 20 al 50%. “Il bando è retroattivo fino al primo gennaio 2015, per cui si può presentare domanda anche se si è già investito”.

BANDI GAL

Due micro bandi del Gal fermano sono in arrivo. Bandi per attività extra agricole. La filiera artigianato e turismo entrerà nel sistema. Investimenti piccoli, massimo 25mila euro, utili per le imprese di micro dimensione che non si trovano sulla costa. “Un bando è per chi è già attivo, un altro per chi vuole avviare nuove imprese, anche del settore turismo e accoglienza”.

POST TERREMOTO

Il decreto legge 189 prevedeva nell’articolo 20 per la prima volta un aiuto per incentivare e potenziare la capacità imprenditoriale nelle aree del cratere. Articolo modificato con il 20bis che destina 14milioni di euro per le Marche nel settore turismo, commercio e artigianato per chi vuole potenziare-rilanciare l’attività turistica nell’intera provincia dopo il primo novembre 2016, “a patto che si dimostri la riduzione del fatturato di almeno il 30% dalla scossa e che si fosse attivi da almeno sei mesi”. Questo significa che anche zone delle Marche che hanno visto un calo da danneggiamento indiretto potranno avere risorse.

Due bandi anche dalla Camera di commercio di Fermo per il post terremoto e un bando regionale per il settore commercio, con 350mila euro di plafond, che vogliono ampliare la sede o acquistare nuove attrezzature nel commercio al dettaglio, anche a livello di sistemi di sorveglianza. Dalle pompe di benzina alle farmacie.

FIDIMPRESA

“Garantiamo la consulenza per accesso bandi, ma andiamo oltre al supporto e puntiamo al credito diretto” aggiunge Silenzi. Massimo Capriotti entra nel dettaglio: “I soldi ci sono, ma è necessaria la progettualità. Non è una fattura che favorisce il rimborso. Per questo bisogna affidarsi a chi è in grado di progettare”. Dal progetto poi si ragiona sul finanziamento: “I fondi perduti non arrivano se non si finanzia la partenza. I dati dimostrano una crescita del turismo, ma arriva dopo una serie di anni difficili con bilanci in difficoltà. Fidimpresa aiuterà la progettualità e darà la fattibilità economica e finanziaria dell’operazione. Il che significa che dove le garanzie dell’imprenditore non sono sufficienti, lo appoggiamo noi per accedere al finanziamento bancario necessario per concludere il progetto per arrivare alle risorse a fondo perduto”. Prima bisogna pagare, poi si può rendicontare: “La finanziabilità dell’investimento è fondamentale” ribadisce Capriotti. “Non ci sarà mai un grande progetto per un piccolo imprenditore, perché 40 anni di Fidimpresa ci hanno insegnato molto”.

@raffaelevitali 

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