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Quarantenni al potere, Confindustria Fermo dà spazio ai giovani e si prepara alla fusione con Ascoli

Giampietro Melchiorri

“Arriviamo a questo momento dopo un lungo e condiviso percorso che ha impegnato le due territoriali e in special modo i direttori Tosi e Vizioli” sottolinea il presidente di Confindustria Fermo Giampietro Melchiorri.

FERMO - “Fermo è una sezione dinamica, piccola ma solida con punte di eccellenza in numerosi settori. Il gruppo che guido è formato da figure tra loro differenti, unite dall’impegno di far crescere i servizi per gli associati”. Il numero uno degli industriali fermani porterà in dote nell’unione con Ascoli anche le sue sezioni, con una squadra affiatata che ha saputo avviare il ricambio generazionale di cui Confindustria è una delle principali artefici.

“Poter contare su giovani imprenditori è fondamentale. Come Confindustria stiamo investendo risorse per agevolare le nostre imprese nel ricambio generazionale, passaggio complicato e decisivo nella vita di una impresa che, soprattutto nel Fermano, è tutt’uno con il suo proprietario viste le piccole dimensioni” precisa Melchiorri. Si è aperta una settimana importante per Confindustria Fermo, visto che giovedì è in programma l’assemblea straordinaria in cui verrà discusso e votato il nuovo statuto associativo che poterà la territoriale di Fermo ad unirsi con quella di Ascoli Piceno, territoriale guidata dal 40enne Simome Mariani.

Confindustria Fermo porterà in dotazione i suoi associati, il suo know how e la sua generazione di presidenti quarantenni: Stefano Violoni, classe 1980, presidente della sezione Edilizia, è impegnato anche nel dialogo con gli artigiani per avviare politiche comuni di ripresa del settore chiave dell’economia italiana; David Beleggia, presidente della sezione Metalmeccanica, è nato nel 1978; Sara Santori, quarantenne alla guida degli Accessoristi, una delle sezioni chiave che con i suoi 49 iscritti brilla a livello italiano; Fabio Andrenacci, classe 1976, è l’uomo del rilancio dell’agroalimentare, la sezione che maggiormente beneficerà dell’ingresso di Ascoli Piceno; Maurizio Beleggia, classe 1974, è stato scelto dagli imprenditori per far crescere gli associati del turismo con le sue idee innovative; Maxmiliam Mancini, sezione cartografica, che con i suoi 45 anni è l’anello di congiunzione tra le due generazioni. Infine, simbolo è Angiolo Mannini, presidente dei Giovani Imprenditori.

Stanno crescendo e affermandosi i giovani presidenti di Sezione che ora lavoreranno fianco a fianco con i colleghi piceni, sapendo di contare su igure esperte come Enrico Ciccola, presidente dei calzaturieri, Fabrizio Luciani, presidente della Piccola Industria, Carlo Forti, sezione Cappello, Enrico Cognigni, sezione trasporti, Claudio Frollà, sezione Lapidei, e Stefano Berdini, terziario.

“Arriviamo a questo momento dopo un lungo e condiviso percorso che ha impegnato le due territoriali e in special modo i direttori Tosi e Vizioli” sottolinea il presidente di Confindustria Fermo Giampietro Melchiorri che poi aggiunge: “Non si deve pensare che sia una cosa scontata riuscire a coinvolgere i giovani imprenditori nella vita associativa. Troppo spesso si tende a delegare l’impegno, chiedendo poi i dovuti servizi in cambio della quota. Dentro Confindustria Fermo stiamo investendo nel futuro, lo facciamo a livello progettuale, con l’avvio della fusione con Ascoli; lo facciamo con i servizi, dopo la riorganizzazione interna con la Sif gestita oggi dal direttore Tosi; lo facciamo con le persone, dando fiducia a chi il mondo delle imprese lo guiderà per decenni sapendo sempre di poter contare su imprenditori d’esperienza di cui Confindustria Fermo è ricca”.

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