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Il futuro è delle barche green: il sughero della Sace Components di Fermo brilla su Luna Rossa-MarineCork

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Leader nella lavorazione del sughero, Sace Components, presente da 40 anni nei comparti dell’edilizia, dell’arredamento e del calzaturiero con prodotti di qualità, la Sace dopo aver conquistato il mercato con strumenti che sanno isolare termicamente e acusticamente edifici di diversa natura.

di Raffaele VItali

FERMO – Alta tecnologia abbinata al rispetto dell’ambiente: tutto in un pezzo di sughero. Un connubio complesso soprattutto quando ogni dettaglio fa la differenza tra il vincere o perdere una gara, quando un grammo modifica una prestazione. Ma la Sace Components ci è riuscita, sperimentando e sapendo crescere giorno dopo giorno in modo da resistere sul mercato, restandone punto di riferimento.

Leader nella lavorazione del sughero, Sace Components, presente da 40 anni nei comparti dell’edilizia, dell’arredamento e del calzaturiero con prodotti di qualità, la Sace dopo aver conquistato il mercato con strumenti che sanno isolare termicamente e acusticamente edifici di diversa natura.

Se questo è il consolidato, ora si apre una nuova sfida per Sace Components con MarineCork. Un brand su cui credono l’amministratore delegato Sandro Serena e il responsabile tecnico Francesco Errico: “Parliamo di rivestimenti green per la pavimentazione delle imbarcazioni. Il sughero è naturale al 100%, risulta inattaccabile dalla salsedine e dal sole, è antiscivolo, è isolante, è resistente al fuoco ed è estremamente leggero, insomma ha mille ragioni per essere scelto come materiale ecosostenibile di riferimento in ambito nautico”.

Da semplice orpello per i portachiavi tipici del marinaio, a materiale fondamentale per i proprietari di natanti che hanno rinunciato al tradizionale teak. Funziona quindi, ma serviva un salto di qualità, soprattutto a livello di immagine. Ed è arrivata con la scelta di Danilo Falzitti, ceo della società Impavida srls che è proprietaria dell’ex Luna Rossa.

Una barca in carbonio, rinominata ZeroCould, completamente trasformata in modalità “all green power”. Che significa a inquinamento zero. Il progetto di Falsitti è partito dal sostituire il motore termico a gasolio con uno elettrico, il serbatoio del combustibile con pannelli solari, inserendo una turbina idroelettrica e micro pala eolica, in modo da produrre energia accumulata in innovative batterie.

Questa la scelta tecnologica, ma poi c’è la componentistica: ZeroCould vuol vincere il Campionato del Mondo ORC (Offshore Racing Congress), un evento cui partecipano equipaggi di diverse nazionalità per una regata d’altura mandando un messaggio “green”. Qui entra in gioco la Sace Components di Fermo, che è uno dei technical supplier. “Abbiamo fornito il sughero per la pavimentazione. Ci è sembrata una opportunità da cogliere quella di partecipare come partner tecnici a questa iniziativa” sottolinea Gloria Capriotti, una delle titolari dell’azienda che è stata convinta dalla qualità del progetto e dalla filosofia che propone con il focus sulla eco innovazione. “Noi da sempre perseguiamo questa linea e siamo lieti di poter dare il nostro contributo per questa sfida che è sia tecnologica che sportiva” conclude convinta di vincere anche questa nuova sfida.

@raffaelevitali

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