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Assocalzaturifici, due anni di battaglie e successi per la Pilotti: "Su tutto la conferma della cassa integrazione"

pilottiscalfa

La presidente dei calzaturieri si commuove quando parla del tempo dedicato all'associazione e tolto alla sua famiglia. Poi rilancia sul Micam: "Tante le aziende straniere in lista di attesa, stiamo pensando di prendere un altro padiglione per il 2018". VIDEO

di Raffaele Vitali

CASTELLANZA (Varese) - “Sono al giro di boa, ho dimostrato che quando metto il piede sull’acceleratore non guardo i limiti. Sono nel ‘mezzo del cammino di questa presidenza’. Avrei voluto fare uno speech breve, ma il lavoro di un anno da riassumere è complesso. È stato un anno intenso”. La presidente di Assocalzaturifici Annarita Pilotti, vestita in total white, tira le somme partendo dal direttore Tommaso Cancellara: “Devo dirgli grazie è stato fondamentale al mio fianco. Abbiamo scelto l’università Liuc come sede dell’assemblea perché crediamo nella formazione, crediamo nei giovani che rappresentano la nuova generazione e che ci ricordano le nostre responsabilità”. Al suo fianco Ivan Scalfarotto, sottosegretario all’economia e da ormai due anni interfaccia privilegiato, non senza qualche scontro, di Annarita Pilotti.

Riparte dal Micam che ha rivoluzionato, rendendolo fashion: “Riportare le firme, mai viste prima in fiera, non è stato facile. Ma il mio staff, il dottor Capasa e Diego Della Valle hanno reso tutto possibile. E ora aumentiamo con nuove griffe (LEGGI)”. Strappa l’applauso ai colleghi calzaturieri la Pilotti anche quando presenta le nuove date che fanno del Micam un perno della settimana della moda, anche grazie a una mostra fotografica che riempirà il quadrilatero milanese.

Tante le aziende straniere in lista di attesa: “Stiamo pensando di prendere un altro padiglione per il 2018. Valuteremo questa ipotesi assieme al consiglio generale”. Per diventare belli bisogna spendere: “Ho investito sulla fiera, ho risparmiato in altri costi. Una spending review importante”. È nata così Confindustria Moda, che diventerà operativa a gennaio, che federa 67mila imprese, eccellenza della manifattura che valgono oltre 88miliardi di euro e danno lavoro a 580mila persone. “Aumenteremo la rappresentatività nei confronti delle istituzioni facendo parte della federazione” ribadisce la Pilotti guardando negli occhi di chi teme una perdita di potere. “Daremo nuovi servizi, incluso quello legale e creeremo un articolato ufficio studi”. In via Villa Santa 3 ci sarà il nuovo immobile: “Qui si troveranno tutte le associazioni e gli uffici della nuova federazione. Saremo proprietari del 33%, un intero piano. Lo stabile sarà operativo a inizio anno”. Investe Assocalzaturifici anche sul Cimac, il braccio operativo nel campo della ricerca che ha chiuso facendo utili.

Passa poi ai suoi due più grandi successi: il rinnovo del contratto del lavoro e la deroga sugli ammortizzatori sociali. “Il rinnovo del contratto è stato durissimo. Mesi di negoziazione per raggiungere il traguardo con un aumento di 70 euro di stipendio e la creazione del fondo di assistenza sanitaria. Un modo per accrescere il welfare di ogni dipendente per i prossimi 45 mesi”. E poi la lunga trattativa al ministero del Lavoro: “La grande conquista è stato il riconoscimento della specificità del settore calzaturiero per la cassa integrazione. Serviva una norma che tenesse conto dei cali produttivi ciclici. Avevo chiesto al ministro Poletti un intervento in tempi brevi. E lo ha fatto, permettendoci di tutelare le aziende”.

Una mossa fondamentale per tutte le imprese, considerando le difficoltà del 2016: calano gli Stati Uniti, frena il Medio Oriente, -16.7%, e la crisi senza fine della zona Csi che ha fatto registrare un +13% in volume, "ma siamo al di sotto del 50% in valore rispetto al 2013. Quindi - ribadisce la numero uno di Assocalzaturifici - il recupero è quindi ben lontano”. Eppure, il settore limita le perdite: "L’export è sceso dello 0,9% in quantità, crescendo del 2.6% in valore. Il miglior risultato degli ultimi 15 anni. Il saldo commerciale è attivo di 4.2 miliardi di euro”. Ma non tutti ce l’hanno fatta. I calzaturifici sono diminuiti di 97 unità. "E nei primi tre mesi del 2017 siamo già a -60 aziende". 

Bissogna però guardare ai successi che, all’interno di un contesto economico difficile, hanno richiesto una nuova comunicazione, dal sito www.italiashoes.com ai canali social, e “tanto sacrificio e impegno”. Qui si ferma la presidente Pilotti, le manca il respiro, si commuove, le scendono le lacrime dagli occhi. E la platea silente ascolta, ancora più coinvolta: “Devo ringraziare la mia famiglia e soprattutto mio marito Graziano che ho sempre affiancato nel lavoro e nella vita privata. Da 27 anni condividiamo insieme ogni cosa. In tutti questi anni il supporto reciproco è stato fondamentale. Ci siamo sostenuti a vicenda, ma oggi io sono sempre lontana. Ci sono momenti in cui mi sento in colpa per la mia assenza. Tolgo tanto tempo a loro, all’azienda, alla famiglia e quindi a lui e ai miei figli. Ma lui per me è tutto”. Chiude così, prima di lasciare la parola al sottosegretario Scalfarotto. Ma bastano pochi minuti e torna la battagliera di sempre: “Avrò fatto male a piangere?”. La risposta degli imprenditori è unanime: “No, presidente. Sei umana e sei la prova che il cuore e i sentimenti hanno un valore che va oltre tutto e che quando sono veri diventano il volano di ogni azione”. 

@raffaelevitali

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