08212017Lun
Last updateLun, 21 Ago 2017 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Palestina, un mercato in crescita, tra pietre e scarpe. "Ci interessa il vostro calzaturiero"

panicopalestina

Delegazione in visita in tre aziende associate a Confindustria Fermo. Confronto in Camera di Commercio.

FERMO - La Palestina nel 2016 ha garantito all’Italia 18milioni di export, un milione arriva dalle marche. Un mercato che presenta delle potenzialità, soprattutto nel settore manifatturiero. Si spiega così la missione di una delegazione di imprenditori e politici palestinesi, tra cui il presidente del Consiglio Nazionale esportazioni della Palestina Iyad Joudeh, accompagnati da Giorgia Evangelisti, Ufficio Servizi Formativi dell’agenzia Ice, a Fermo. Primo step a confindustria, per confrontarsi con il funzionario Alessandro Panico, secondo in Camera di Commercio e terzo in tre aziende.

Internazionalizzazione. È questo uno dei compiti principali di Confindustria Fermo. Perché è nel mondo che le imprese trovano il loro business all’interno della provincia. “Sbagliare un mercato è sbagliare un investimento, per questo bisogna conoscere ogni aspetto di una realtà prima di scegliere” sottolinea il presidente di Confindustria Fermo, Giampietro Melchiorri. Panico ha spiegato il mondo del distretto calzaturiero, che conta 2500 imprese nel Fermano e 1200 nel maceratese. Per conoscere questo mondo, la delegazione palestinese nel pomeriggio ha visitato due aziende produttive, la Rdb di Montegranaro e la Elisabet di Monte Urano, e il Nuovo Scatolificio Valtenna di fermo che del calzaturiero è l’anello finale. Ad interessare i palestinesi il lato innovativo delle imprese, con la continua ricerca di nuovi materiali e modelli, due voci che potrebbero favorire una collaborazione tra le due realtà, partendo dal ‘fatto a mano’. Importante il ruolo del distretto del cappello, settore di interesse per la Palestina e del mondo. La panoramica offerta da Panico è stata completa, con focus sull’agroalimentare e il settore della meccanica e dei servizi in cui Fermo eccelle.

“Abbiamo necessità di conoscere le vostre imprese – ha detto il capo delegazione Arafat Assfour, membro del Consiglio parlando con il direttore della Camera di Commercio Tidei – come sono strutturate e come si rapportano a livello internazionale. Da parte nostra ci stiamo mettendo grande impegno e vorremmo iniziare rapporti di collaborazione con il sistema imprenditoriale della vostra regione. Noi siamo piccoli a livello industriale – ha proseguito – tanto da non riuscire, lasciando da parte la questione politica, a controllare import ed export delle nostre aziende”. Aziende che operano nel farmaceutico, nell’informatica, nella lavorazione del marmo e della pietra per citare quelle che stanno conoscendo una crescita esponenziale vicina al 5/6% annuo.

La delegazione palestinese ha come obiettivo “quello di aumentare l’export delle imprese palestinesi che operano in tre settori: agricoltura, industria e servizi. Per questo vogliamo capire il target dei mercati e valutarne i benefici per le nostre imprese che siamo pronti ad accompagnare agevolando ogni scambio” ribadiscono i delegati. Importante in Palestina è anche il settore calzaturiero, da qui la loro proposta avanzata agli industriali: “Numerose griffe internazionali producono nel nostro distretto di Hebron. Lo mettiamo a vostra disposizione. Ma sapendo l’importanza mondiale della vostra manifattura, vogliamo aprirci a collaborazioni con l’Italia e il Fermano in particolare a livello di formazione, sviluppo del design e del marketing”. 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Molotov contro i vigili di Fermo, il sindaco: "Chi sa, parli"

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.