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Acqua pubblica e pulita, la Ciip investe 228 milioni nei prossimi 30 anni. Coinvolti anche professionisti fermani

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La Ciip, con il prolungamento di 15 anni rispetto alla precedente convenzione, può ora guardare con serenità al futuro, proseguendo nei lavori di manutenzione e sviluppo del sistema che unisce le province di Ascoli e Fermo.

FERMO – Tutti insieme alla Ciip fino al 2047. Investimenti garantiti dall’allungamento dell’ammortamento per non aumentare le tariffe e sostenere così i costi del terremoto. Questa la linea che il presidente Giacinto Alati ha fatto passare prima all’Ato e poi tra i Comuni soci riuniti in assemblea. Lo stesso giorno è stata data l’autorizzazione a Cda e Presidente per l’integrazione del progetto di finanziamento corporate della BEI, con garanzia Cassa Depositi e Prestiti per ulteriori 10 milioni di Euro alle migliori condizioni possibili. Un passo fondamentale per affrontare i gravi eventi sismici 2016 e 2017 “ponendo in essere nuovi interventi di risanamento senza aumentare le tariffe né ridurre il Piano degli Investimenti in corso (avente scadenza 2032), ma attraverso il prolungamento dell’affidamento”.

Da qui al 2047, Alati ha presentato un piano di investimenti per 228 milioni di euro, di cui 151 per il sisma. All’interno di questo piano è entrato, prima della seconda scossa, anche l’ingegner Amedeo Grilli. Scossa d’agosto e la Ciip che pensa al rifacimento dell’acquedotto Pescara, ferito in alcuni punti. Da qui l’idea di un progetto per lavori da 30milioni di euro tra Capodacqua e Borgo di Arquata. E a realizzare lo studio preliminare sono quattro ingegneri, due di Ancona, e due fermani, Amedeo Grilli, numero uno della Carifermo, e il figlio: “Sia subito chiaro, ce lo ha regalato lo studio preliminare” sottolinea Alati che con l’ingegner Grilli da anni lavora per progetti e consulenze, a cominciare da quello di inizio anni 2000 sui ponti tubo. Ma il presidente della Carifermo non è il solo fermano che con la Ciip lavora. A guidare le consulenze è Claudio Brignocchi, avvocato sangiorgese, che in quattro anni ha portato a compimento 26 incarici, per 200mila euro di fatture. “E' stato fondamentale in numerose vertenze, a cominciare da quella con l’Hydrowatt” ribadisce Alati sulle pagine del Resto del Carlino. Tra i consulenti anche gli ex sindaci D’Angelo, Offida, e Celani, Ascoli.

La Ciip, con il prolungamento di 15 anni rispetto alla precedente convenzione, può ora guardare con serenità al futuro, proseguendo nei lavori di manutenzione e sviluppo del sistema che unisce le province di Ascoli e Fermo: “Sottolineo l’importanza storica della procedura attivata, tra le prime in Italia, che implica il prolungamento dell’affidamento in house providing alla CIIP spa e che risolve, attraverso una reazione positiva, le gravissime problematiche conseguenti al sisma che hanno interessato il Servizio Idrico Integrato” conclude Alati.

Raffaele Vitali

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