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L'Ucraina torna a correre con le scarpe italiane. Fabiani e Venanzi: "Mercato da 80milioni di export"

scarpa lavoro

L’ottimismo arriva dopo due importanti fiere: “Shoes From Italy Almaty” e “Shoes from Italy Kiev”. Trentadue aziende hanno preso parte alla manifestazione di Almaty organizzata con l’Ice a cui hanno preso parte 180 buyer provenienti da Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan.

FERMO - “I nostri eventi in Ucraina e Kazakistan continuano a rappresentare un momento importante di confronto e contatto con la clientela locale che non sempre è in grado di acquistare con anticipo a Milano e a Mosca”. Questa la convinzione di Marino Fabiani, imprenditore fermano e consigliere responsabile per le attività della CSI di Assocalzaturifici.

L’ottimismo arriva dopo due importanti fiere: “Shoes From Italy Almaty” e “Shoes from Italy Kiev”. Trentadue aziende hanno preso parte alla manifestazione di Almaty organizzata con l’Ice a cui hanno preso parte 180 buyer provenienti da Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan. Un’area importante per il distretto calzaturiero che arriva da un caldo di export del 14,7%. Difficoltà, ma mercato che non si può abbandonare quello del centro asia, visto che vale 23,3 milioni di euro e un prezzo medio per scarpa di 68 euro.

Ancora più importante la fetta di mercato coperta dall’Ucraina, che nel 2016 ha garantito 50milioni di fatturato con una crescita del 30% rispetto al 2015. Tra l’altro, a Kiev e dintorni si vende con un prezzo medio di 74 euro. Durante la manifestazione guidata da Assocalzaturifici hanno esposto, in mirati b2b 35 aziende italiane dei comparti calzature, pelletteria e capispalla in pelle e pelliccia. ““Nonostante la battuta d’arresto degli ultimi anni, Kazakistan e Ucraina restano mercati di riferimento per la nostra manifattura, un’area strategica per tante piccole e medie imprese del Made in Italy calzaturiero. Shoes from Italy si conferma una fondamentale occasione di business e di confronto tra gli attori del comparto, nonché vetrina internazionale che promuove la qualità e l’artigianalità del manifatturiero” ribadisce Arturo Venanzi, imprenditore di Montegranaro con l’azienda Franceschetti e consigliere con delega per la Russia e i Paesi della CSI di Assocalzaturifici.

Raffaele Vitali

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