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I tagli non frenano la Camera di Commercio di Fermo: conti ordine

dibacamdeputati

Consiglio unanime sulla battaglia per realizzare due enti camerali nelle Marche, uno a nord e uno a sud che unisce Fermo, Macerata e Ascoli.

 

FERMO – Conti in ordine. La Camera di Commercio di fermo mette a segno un nuovo colpo a riprova della funzionalità dell’ente: approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2016.

Non un dato da trascurare, visto che la Camera di Commercio ha operato fronteggiando un taglio del 40% dei diritti camerali che si sono fermati a 3milioni 196mila euro. “Grazie a una politica virtuosa della nostra Camera siamo riusciti a gestire tutto ciò che avevamo programmato offrendo servizi puntuali, grazie alla nostra struttura che, pur con soli quattordici effettivi, ha sempre dato risposte in tempi reali” commenta il presidente Graziano Di Battista.

La metà delle risorse è stato impegnato per il sostegno alle piccole e medie aziende (oltre cento le imprese accompagnate all’internazionalizzazione, fiere, ecc.) e alle iniziative di sviluppo del territorio, mentre la restante parte per la struttura (circa il 30%) e i servizi alle imprese (20%).

“Il percorso della riforma – ha aggiunto Nazzareno Di Chiara, presindete di Fermo Promuove – limita molto le risposte a chi chiede sostegno e con la crisi che continua a mordere, questo non facilita la nostra azione. Nonostante ciò nel 2016 abbiamo messo in campo oltre venti iniziative”.

Per far pareggia rei conti Fermo ha usato 278mila euro degli avanzi patrimonializzati negli esercizi degli anni precedenti. Una mossa che ha convinto il Collegio dei Revisori, con il presidente Gianluca Dente (nominato dal Ministero delle Finanze) che si è congratulato con la Giunta, il Consiglio e la struttura per la puntualità e regolarità dello strumento economico”.

Con i conti in ordine il piccolo Ente prosegue la sua battaglia per arrivare a due camere di commercio nelle Marche. “La strada sarà lunga”. Il consiglio ha auspicato di andare avanti con forza sulla strada intrapresa per la Camera Marche Sud con Macerata e Ascoli. “Manca la delibera di Ascoli ma se dovesse arrivare, è stato detto, allora la responsabilità di un eventuale “No” alla Camera Marche Sud sarebbe tutta della Regione Marche” hanno ribadito i consiglieri, che hanno avuto la rassicurazione dal presidente Di Battista: “Sul riordino camerale saremo vigili a 360 gradi”.

@raffaelevitali

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