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Confindustria, Fermo abbraccia Ascoli. Melchiorri: "Unire subito le Società di Servizi"

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La strada diversa si chiama Confindustria Marche Sud, o quel che sarà, in cui si corre insieme per andare più lontano: “Siamo favorevoli ad avviare il processo aggregativo che porti alla nascita di una territoriale più dinamica e più efficiente".

FERMO – Avanti tutta. Giampietro Melchiorri, presidente di Confindustria Fermo, incassa l’outing di Ascoli Piceno (LEGGI) e del ritrovato amore per Fermo. “La decisione di Confindustria Ascoli è la notizia che attendevamo, anche perché da giorni dialogavamo su questo tema. È la dimostrazione che quando si entra nei contenuti della questione, come fatto a Fermo, e quando si informano in maniera corretta e approfondita gli associati il percorso può prendere strade diverse e più utili per le nostre imprese”.

La strada diversa si chiama Confindustria Marche Sud, o quel che sarà, in cui si corre insieme per andare più lontano: “Siamo favorevoli ad avviare il processo aggregativo che porti alla nascita di una territoriale più dinamica e più efficiente. E lo sarà per i servizi che saremo in grado di fornire unendo le forze si Ascoli e Fermo”.

La posizione presa da Confindustria Fermo poche settimane fa era chiara: “Non si entra in un vestito disegnato da altri”. Partendo da qui il presidente Melchiorri, forte di un voto unanime della Giunta allargata a una decina di imprenditori importanti, aveva spiegato le motivazioni di un ‘no’ al piano di Ancona e Pesaro. “Con Ascoli le assonanze sono tante. Abbiamo settori complementari e abbiamo la possibilità di avviare subito il percorso aggregativo partendo dall’unione delle due Società di Servizi”.

La discussione per costruire il futuro è iniziata: “Confindustria Fermo fin da domani (venerdì) affronterà la questione con il direttivo e il 5 maggio il percorso aggregativo verrà pianificato all’interno della Giunta” prosegue Melchiorri che annuncia anche che si incontrerà a breve con Mariani, di nuovo, per affinare il progetto. “Insieme lavoriamo per un percorso di espansione, programmazione e rafforzamento dell’associazione. Fermo e Ascoli non parlano di poltrone o governance, prima faremo un business plan e pianificheremo al meglio i servizi. Di certo – prosegue Melchiorri - questo dimostra che le territoriali piccole sono capaci di superare i propri limiti partendo dai punti di forza e non rinunciando alle proprie eccellenze”.

Se poi qualcun altro vorrà unirsi al percorso, il pensiero va a macerata, “la più affine a noi”, ben venga. Le due territoriali del sud non si fermano: “Non escludiamo aggregazioni future. Non siamo noi e Ascoli a lavorare per escludere. La nostra futura unione è la base per nuovi e ricchi scenari. È importante farlo capire agli imprenditori: l’associazione lavora per accrescere il suo ruolo, la sua forza e il suo potere sui tavoli della politica dove si deve tornare a parlare di lavoro e impresa” conclude Melchiorri.

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