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Tod's, l'assemblea dice sì al Bilancio. Della Valle investe nel capitale umano: libri gratis e spese mediche pagate per i dipendenti

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Il gruppo se da un lato mostra segnali di ripresa del consumo locale, dall’altro risente della riduzione degli acquisti derivanti dai citati flussi turistici, principalmente per le incertezze legate al rischio terrorismo” spiega la Tod’s.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – La Tod’s apre le porte dell’azienda agli azionisti per presentare il bilancio annuale. A presiedere l’assemblea, come sempre, è Diego Della Valle. Al suo fianco il fratello, poi Luigi Abete e tutti i componenti del Cda. Sono presenti 228 azionisti, pochi fisicamente e quasi tutti in delega, che rappresentano 34milioni 552mila e 719 azioni, pari al 74,19%. Una assemblea in due parti, ordinaria e straordinaria. La prima riguarda il Bilancio, con la destinazione dell’utile. La seconda prevede la modifica di un punto dello statuto. A livello di quote, Diego Della Valle controlla direttamente lo 0,761 della società e indirettamente, tramite due finanziarie, il 50% e il 9%. Il resto è spalmato tra diverse società e singoli soci. Il patrimonio netto della società è di 879milioni di euro. Agli azionisti vanno 56milioni, pari a 1,70 euro per azione

Bilancio

Il fatturato del 2016 è stato di 1.004 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto al 2015. La quota principale del fatturato, 630 milioni, arriva dalle vendite realizzate dalla rete dei Dos (-4,3 punti percentuali). L’utile è di 85,8 milioni di euro. Ingenti sono stai gli investimenti nell’anno appena passato: 449,9 milioni di euro. Dieci volte quelli del 2015, che si erano fermati al 47,9. A pesare l’acquisizione per 415 milioni di Roger Vivier. A questa acquisizione si aggiunge l’apertura di 25 nuovi Dos (directly operated stores), che sono così arrivati a 272 a cui si aggiungono 107 franchised stores. Il bilancio passa con l’astensione di 1378 azioni, pari allo 0,00056. I contrari invece trovano vitalità nel secondo punto e il terzo punto e così le votazioni favorevoli scendono al 92 e 97%

Al fianco dei dipendenti

Accanto ai servizi aziendali che da tempo la Tod’s Spa mette a disposizione dei dipendenti le proprie persone, quali la palestra, la scuola materna per i figli dei dipendenti (le cui spese, in entrambi i casi, sono interamente a carico del Gruppo), l’auditorium e la mediateca/biblioteca, sin dal 2012, rispondendo alle necessità primarie dell’intero nucleo familiare, è stato avviato un nuovo progetto. “Con l’obiettivo di poter dare un sempre maggiore contributo al miglioramento della qualità della vita dei propri dipendenti e dei loro nuclei familiari, si inquadrano il contributo economico annuo di 1.400 euro, l’integrale rimborso del costo sostenuto per l’acquisto dei testi scolastici per i figli in età scolare e sino all’università, l’assicurazione sanitaria che garantisce all’intero nucleo familiare del dipendente la copertura completa del costo di grandi interventi chirurgici e delle spese dentarie e oculistiche, oltre che quella relativa alle prestazioni diagnostiche e di prevenzione (quali le visite specialistiche, gli accertamenti diagnostici e le prestazioni di prevenzione pediatrica) e che, a partire dal 2016, permette di poter usufruire di un’indennità di ricovero con intervento in ospedale” spiega il gruppo guidato da Della Valle.

Il quadro economico

Il contesto macroeconomico in cui agisce il mondo Tod’s è stato complicato da tensioni geopolitiche e situazioni di incertezza economica e sociale sui mercati internazionali. “Tale contesto, unito all’andamento delle valute nei vari mercati di riferimento, ha influenzato, inoltre, i flussi turistici degli international shoppers del mercato globale dei beni di lusso, soprattutto quelli della clientela cinese, che, in tale contesto, modificano repentinamente meta e propensione al consumo. In particolare, l’overview dei mercati internazionali evidenzia una perdurante debolezza nell’Europa continentale che, se da un lato mostra segnali di ripresa del consumo locale, dall’altro risente della riduzione degli acquisti derivanti dai citati flussi turistici, principalmente per le incertezze legate al rischio terrorismo” spiega la Tod’s.

Unica eccezione è il mercato inglese, che ha beneficiato della svalutazione della sterlina inglese, dopo il referendum sulla Brexit. Il mercato USA invece si conferma in calo, a causa della riduzione dei turisti e delle elezioni presidenziali che hanno aumentato l’insicurezza nei local consumer. “Segnali positivi, per contro, nell’importante mercato della Cina continentale che, dopo tre anni di contrazione, mostra evidenti segnali di ripresa, grazie al rinnovato interesse della clientela per gli acquisti nel network retail locale”. Se in totale il calo è stato del 3,2%, a far ben pensare Della vale è il quarto trimestre grazie anche ai buoni risultati ottenuti dalle collezioni dell’autunno/inverno.

Il focus sui mercati evidenzia, in particolare, la flessione delle vendite nel mercato delle Americhe (-8,4% in termini di ricavi), frutto, principalmente, del commentato trend del mercato USA, e delle vendite del mercato della Greather China (-6,8%), che ancora risente della crisi di Hong Kong, ma che registra performances positive nel mercato della Cina continentale, con un’evidente accelerazione nel quarto trimestre. Leggera crescita nel Resto del Mondo, dove si sono registrate performances ottime in Corea e sostanzialmente stabili in Giappone, nonostante la rivalutazione dello yen.

1.segue

@raffaelevitali

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