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Intervista. Il sindaco Calcinaro su Nerogiardini e Campiglione: "Sadam, ospedale e un nuovo sviluppo da pianificare"

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Crescerà anche il residenziale? “Prima di nuove case, devo pensare a terzisti e a un commerciale che possa essere abbinato alle due nuove realtà. Un lavoro di lungo respiro su cui iniziamo ora a ragionare, anche per lasciare qualcosa già di immaginato”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Ci siamo, la Sadam risorge. Sindaco Paolo Calcinaro, che vi siete detti con Enrico Bracalente?

“È stato un momento di emozione, un momento di grande soddisfazione reciproca”.

Operazione tutta dell’imprenditore o il Comune ha giocato un ruolo?

“Il mio compito è stato fare da interlocutore con Maccaferri. Sapendo che Bracalente voleva ampliare l’azienda, ho dato l’input. Poi lui si è mosso da solo, visto che sapeva bene quello che avrebbe trovato”.

Un perfetto mediatore.

“Diciamo che la politica ha fatto quello che dovrebbe, aprire canali di dialogo. Il privato è fondamentale attore dello sviluppo di un territorio, soprattutto ora che i fondi pubblici a pioggia, che per anni hanno dato possibilità di azione, non ci sono più. Bisogna dialogare alla pari, ancor di più in questo territorio in cui gli interlocutori sono validi e aperti”.

Che tempi prevede di realizzazione?

“Non è un’opera pubblica, per fortuna. Quindi spero in tempi più veloci. Ma prima faranno un masterplan per fine estate detteranno un cronoprogramma per un'area di 230mila metri quadrati”.

Non solo azienda, quindi.

“Bracalente ha parlato di outlet e logistica come priorità. Poi ci andrà la sede per gli uffici e una palazzina servizi destinata ai dipendenti con asilo e mensa”.

Nasce un polo gioiello?

“Questa è la speranza. Anche perché si abbinerà al novo ospedale che anche Bracalente ha riconosciuto come spunto in più, visto che il giro di Campiglione è destinato a crescere”.

Cosa le è piaciuto di più del progetto di NeroGiardini?

“L’entusiasmo di chi vuole investire sul territorio in un momento anche difficile. Ma il dato che voglio sottolineare, è che Fermo torna ad attirare e a poter essere vista positivamente anche dal tessuto produttivo”.

È previsto qualche intervento viario in zona?

“Non c’è il masterplan, figuriamoci le progettazioni”.

Cosa può fare il comune per Campiglione ora?

“In primis bisognerà cercare di velocizzare il più possibile i passaggi amministrativi. Ma credo soprattutto che bisognerà ripensare il quartiere. Vedere quello che oggi è il Prg e in caso pensarne uno nuovo. Con ospedale e NeroGiardini la zona verrà cambiata. Non parla di lottizzazioni e colate di cemento, ma di ridisegnare quello che c’è”.

Crescerà anche il residenziale?

“Prima di nuove case, devo pensare a terzisti e a un commerciale che possa essere abbinato alle due nuove realtà. Un lavoro di lungo respiro su cui iniziamo ora a ragionare, anche per lasciare qualcosa già di immaginato”.

E ora l’ospedale.

“Stanno picchettando lo spazio. Andrà fatta qualche ulteriore verifica geologica che ha chiesto la Sovrintendenza, essendo state trovate anni fa delle tombe. Ma non è un intoppo”.

Sindaco, con Enrico Bracalente ha avuto modo di parlare anche dell’Helios?

“No, non era il tempo. Essendo un imprenditore anche lui sa che un bene come quello è un peccato che resti immobile”.

@raffaelevitali 

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