03182019Lun
Last updateLun, 18 Mar 2019 6pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Bigioni, Virgili e Fabi: tre calzaturieri alla campagna di Russia. Rublo a 85, si tratta in albergo

manovia bigioni ok

Tensione con l'Europa, la Russia ha deciso di saltare l’assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa perché privata del diritto di voto all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nel 2014 a causa dell'annessione della Crimea.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – La campagna di Russia ha inizio. Il gelo è arrivato, le scarpe si possono vendere. O almeno così credono Fabi, Bigioni e Virgili. Tre imprenditori che questa mattina hanno preso l’aereo assieme ai responsabili commerciali per l’Europa dell’Est e sono atterrati a Mosca, mercato che vale ben più del 50% dei propri fatturati. Quattro gironi di trattative, di showroom privati e mirati all’interno di un albergo di lusso della capitale tra buon cibo e blocchetti di ordini da riempire. Così si chiudono gli affari, così si prova a cavalcare le piccole luci che cercano di illuminare una terra ancora in forte crisi.

Un segnale di ottimismo arriva dalle parole del vicepremier Arkadi Dvorkovich: “Ci aspettiamo una cresca economica positiva quest'anno nonostante la crisi. Siamo in dialogo costante con la comunità imprenditoriale, discutendo misure di sostegno all'economia".

Discussione che la Russia non avrà a fine mese a Strasburgo, visto che ha deciso di saltare l’assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. La Russia è stata privata del diritto di voto all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nel 2014 a causa dell'annessione della Crimea da parte di Mosca e delle responsabilità russe nella crisi ucraina. In quell’occasione, tra l’altro, verrà discussa la proroga alle sanzioni, inutile quindi la presenza degli uomini di Putin.

Clima di fiducia, quindi, m anche realismo dato dalla situazione monetaria: il rublo è sempre più debole. Questa mattina per prendere un dollaro servono 77 rubli, per un euro ben 85, uno dei dati peggiori degli ultimi dieci anni. Eppure, Dvorkovich si è detto "certo" che la Russia "possa superare con successo questo periodo difficile". Il problema, per l’Italia e i suoi imprenditori, a cominciare dai calzaturieri, è che l'indebolimento del rublo crea opportunità, ma per le esportazioni russe, per esempio nella fornitura di beni industriali e agroalimentari alla Cina.

Per questo le scarpe vanno in Russia perché aspettare i russi potrebbe significare solo doverle riporre in magazzino, bruciando una collezione e rendendo inutile anche il biglietto per Milano, destinazione Micam tra poco più di un mese. 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.