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Business. Zitti - Belletti, la strana coppia che apre le ricche porte di Dubai alle imprese di scarpe, cibo e fashion

zitti belletti

I titolari della Wec per tre giorni a Tipicità: "Prendiamo l’azienda, valutiamo i buyers interessati e quale evento potrebbe essere perfetto per veicolare il prodotto. Scarpe, borse e gioielli, non sempre il target è lo stesso".

di Raffaele Vitali

FERMO – E’ partito con un microfono, una chitarra e un paio di altri strumenti. Concerto dopo concerto è diventato IL cantante di Dubai e ora per gli emirati Arabi è un riferimento commerciale. È l’uomo che porta i brand tra gli sceicchi, è Marco Mark Zitti. E se da cantante si muove con la band, da imprenditore è affiancato da un altro fermano doc, l’elpidiense Sergio Belletti. Sono loro che hanno le chiavi per aprire le porte del ricco mondo di Dubai, la città in cui nel 2020 si terrà il nuovo Expo, la gallina dalle uova d’oro per un paese come l’Italia che è ammirato e sognato anche dai miliardari del petrolio.

Un anno fa l’incontro con Tipicità e la decisione di intraprendere insieme un’avventura: “Immaginate gli sbandieratori della Cavalcata tra i grattacieli più alti del mondo. Storia e modernità che si fondevano. Come non potevano restare ammaliati gli sceicchi? E con gli sbandieratori prodotti locali e artigianato. È nato un rapporto che quest’anno cresce con l’arrivo di figure di primo piano di Dubai al Fermo forum”. È soddisfatto Mark Zitti, perché questa relazione su cui tanto investirà Tipicità la sente sua.

Assieme a Belletti hanno fondato la Wec, una società che non si occupa semplicemente di portare prodotti e imprese negli Emirati: “Noi no prendiamo il prodotto, i soldi e andiamo. Prendiamo l’azienda, valutiamo i buyers interessati e quale evento potrebbe essere perfetto per veicolare il prodotto. Scarpe, borse e gioielli, non sempre il target è lo stesso. Come Wec – proseguono Zitti e Belletti – abbiamo accesso agli avvenimenti fashion e sportivi, sul food siamo i primi”. Tutto questo è frutto di sei anni di relazioni che hanno creato una rete capace di arrivare a chiunque, fino a stringere la mano dello sceicco. “Un esempio. Secchiari, calzaturiero di Corridonia, produce stivali da cavallo. Non è che li prendiamo e li esponiamo in una vetrina. Dopo una ricerca di mercato per capire le mosse dei concorrenti e gli spazi, abbiamo valutato il come e il dove e ora sono in tutti i polo club di Dubai. Insomma, non basta il ‘dammi i soldi e porto’. Questo è la prima cosa da capire per entrare dentro Dubai”.

Che non è la città dove si vendono milioni di scarpe, ma è un hub. “Qui magari vendi poche paia, ma al contempo è qui che passa l’indiano che te en ordina 100mila”. Sergio Belletti non poteva trovare partner migliore dopo anni spesi a viaggiare tra Hong Kong e la Cina: “Mi occupo di produzioni per calzature e accessoristica per le aziende fermane. Sono da 15 anni un tramite per chi vuole lavorare nel mondo, in e con la Cina”.

Se con un acuto Zitti ha conquistato Dubai, con la qualità dei prodotti ne sta conquistando i portafogli. “I clienti che si rivolgono a noi sanno che sappiamo come muoverci. In troppi non comprendono Dubai, che è un mondo ricco ma con regole ferree”. Basta pensare al vino: “E’ una città alcool free. Per esportare i vini bisogna passare per distributori, sono due e fanno capo alla famiglia reale. Chi ha partnership, può far richiedere un prodotto da Dubai al paese di provenienza del prodotto, solo in pochi possono muoversi da soli, vedi Zonin. Noi abbiamo i canali giusti, anche grazie al sommelier Luca Gagliardi”. E così ecco che Podere dei Colli, per citare un marchio locale, ora si beve nei ristoranti di Dubai.

Una coppia frizzante quella formata da Belletti e Zitti che ha un solo obiettivo: “far succeder cose a Dubai”. E farlo sapendo cosa fare paso dopo passo perché gli sceicchi sono ricchi, ma molto attenti: Vogliono conoscere, vogliono garanzie, ma soprattutto vogliono la qualità. Quando abbiamo visto a Micam per la prima volta la bicicletta di legno di Quintabà (realizzata grazie al concorso Ripensiamo il futuro ideato da Roberto cardinali di Confindustria, ndr) abbiamo capito la sua potenzialità. L’ho esposta è passato il numero 4 di Dubai, uno che guadagna quattro milioni di euro all’ora, e ne ha comperate due. Bella la bici, ma giusto anche il luogo dove metterla. Non basta esporre, bisogna sapere dove equando”.

Ad esempio durante la fashion week o il Gran Premio di F1, “dove noi ci saremo sopra uno yacht esclusivo”, o le gare di cavalli o i festival del cibo. La musica ha abbattuto i confini e i filtri, ora prosegue la qualità “Conquistando con il made in Italy musicale gli Emirati ho tolto la giacca da cantante e messo quella di imprenditore. L’esigenza bellezza e qualità è molto forte a Dubai e con Sergio la portiamo”. Per saperne di più Tipicità è l’occasione: stand e convegno, lunedì, sulle potenzialità di una ricca terra che ama l’Italia e le Marche in particolare. 

@raffaelevitali

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