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Di tutto di più: Tipicità accende i motori tra chef, rilancio delle Marche e salute

"Manifestazione che rappresenta un'eccellenza per la nostra regione – sottolinea l'assessore Fabrizio Cesetti - Un evento, proposto dal Comune di Fermo insieme a molti enti locali e imprese attente al valore dei territori, che in questi venticinque anni è cresciuto".

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di Raffaele Vitali

FERMO – Meno uno. Scalda i motori Tipicità, il festival del made in Marche. Lo fa a più livelli per rendere la 25esima edizione indimenticabile. 'Il futuro dalle nostre radici’ è lo slogan del festival che avrà una 'zona rossa’ con gli chef dei comuni terremotati che prepareranno le loro prelibatezze per i turisti e i visitatori. Quattro i padiglioni tematici: Food, Wine e Beer, dove si possono assaggiare rare specialità enogastronomiche, Bio Garden, che offre un percorso nella biodiversità delle produzioni agricole e consente di acquistarle, Tipicità Experience, una sorta di grand tour fra le inaspettate bellezze delle Marche e delle tante 'piccole Italie’ fuori dai grandi circuiti turistici. Infine Art e Genius, che propone i prodotti artigianali della regione, frutto di una manualità e di una creatività tramandate da generazioni.

GLI CHEF

Cento eventi nella tre giorni fermana, con qualche punta di diamante. Spiccano i cooking show, con una vera parata di stelle impegnate tra materie prime locali e cibo internazionale. La Lectio magistralis è stata affidata da Angelo Serri e Alberto Monachesi a Ciccio Sultano, due Stelle Michelin. “Per me – racconta l’ospite - creare un piatto è come improvvisare nel jazz: puoi rifarlo mille volte, ma rispecchia sempre emozioni e umori di quel momento”.

Grande attesa per l’incontro in Accademia con Enrico Derflingher, chef di fama planetaria, per quattro volte tra i primi dieci chef al mondo. A seguire spazio a Davide Botta, chef stellato Michelin nel 2003. Poi ci sono i marchigiani: Enrico Mazzaroni, che esplorerà il “futuro delle nostre tradizioni per scoprire il lato migliore della carne”; Stefano Ciotti, stellato emergente, che descriverà il suo percorso in un piatto. Infine il tributo a Rossini dello chef Errico Recanati.

LA REGIONE

Un weekend che promuove in Italia e nel mondo sapori e tradizioni locali, creatività, bellezza e saper fare del Made in Marche. “Un ricco contenitore dove fioriscono proposte turistico-esperienziali a confronto con altre comunità italiane ed estere. Manifestazione che rappresenta un'eccellenza per la nostra regione – sottolinea l'assessore Fabrizio Cesetti - Un evento, proposto dal Comune di Fermo insieme a molti enti locali e imprese attente al valore dei territori, che in questi venticinque anni è cresciuto. Quest'anno poi, dopo i drammatici eventi sismici che hanno sconvolto la nostra comunità, Tipicità assume maggior significato e diviene un invito a guardare avanti e continuare a crescere sul filo di quel patrimonio di valori e qualità ovunque riconosciuti che ci contraddistingue e che il festival riesce così bene ad interpretare".

TERRITORIAMO

Per la prima volta partecipano alcuni Comuni oggi finiti all’interno del cratere, come Arquata del Tronto, Acquasanta Terme e altri della zona dell'alto maceratese. La Camera di Commercio di Fermo ha organizzato pr Tipicità l’inizativa “TerritoriAmo: uno sguardo sul Fermano che riparte…”. Lo stand camerale diventa uno spazio a disposizioen dei comuni del cratere per mettere in mostra le produzioni delle piccole e medie imprese che operano nei comparti dell’ortofrutta, dell’enogastronomia e dell’artigianato artistico. Saranno presenti i comuni di Falerone, Santa Vitoria in Matenano Montelparo, Massa Fermana, Monsampietro Morico e Montegiorgio. “Un soffio di speranza per dare slancio alla ricostruzione e alla ripresa dell’economia dei Comuni fermani che stanno pagando da mesi le difficoltà create dal sisma”.

LA SALUTE

L’obiettivo è raccontare un ‘modello marchigiano’ di invecchiamento attivo fondato sulla vita rurale durante l’incontro, sabato alle 12, “Alimentazione e movimento per guadagnare salute”. Organizzato dall’Inrca, Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani, l’incontro, moderato da Pietro Scendoni, Responsabile del Servizio di reumatologia dell’Inrca di Fermo, vede la partecipazione del direttore generale Gianni Genga, il direttore scientifico Fabrizia Lattanzio, il direttore sanitario Alberto Deales, oltre a Anna Casini, assessore all’Agricoltura della Regione Marche. Numerosi gli interventi: Cristina Gagliardi, Centro ricerche economico-sociali sull’invecchiamento, Paolo Orlandoni, responsabile Nutrizione clinica, Antonio Cherubini, direttore Geriatria e Valerio Moretti, Responsabile Riabilitazione funzionale Inrca Fermo.

@raffaelevitali 

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