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Sofferenze e crediti bloccati, l'onorevole Ricciatti interroga il Ministro sul caso Fermano

lara ricciatti

La deputata: “Permangono situazioni ad elevata criticità, soprattutto in ordine al livello di esposizione delle aziende - in particolare modo di piccole dimensioni - verso le banche e ai livelli di sofferenza".

FERMO - “Difficoltà di credito e ripresa che tarda ad arrivare”. Il presidente di Confindustria Andrea Santori non ama raccontare favole. E così, partendo anche dall’analisi del numero uno degli industriali, Lara Ricciatti, onorevole di Sel attenta ai problemi economici del territorio marchigiano e soprattutto Fermano, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo economico partendo dal “Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1/2015” che ha rilevato come a fronte di un generale miglioramento delle condizioni di liquidità e di accesso ai finanziamenti, “una fascia rilevante di aziende di piccola e media dimensione, con livelli elevati di indebitamento, continua tuttavia a incontrare difficoltà di accesso al credito e opera con scorte di liquidità molto ridotte. Per queste aziende potrebbe essere difficile trarre pieno vantaggio dalla ripresa”.

Sono le piccole imprese a subire maggiormente la stretta sul credito, anche se nel secondo rapporto la Banca d’Italia “ha registrato un miglioramento per la prima volta dall’inizio della crisi” delle condizioni finanziarie delle imprese italiane, che starebbero beneficiando in varia misura della lieve ripresa economica, riuscendo progressivamente a rimborsare i debiti e vedendo aumentare le opportunità di accesso ai finanziamenti”.

Peccato che il quadro macroeconomico fotografato da Bankitalia non sia omogeneo sul territorio nazionale. Sottolinea la Ricciatti: “Permangono situazioni ad elevata criticità, soprattutto in ordine al livello di esposizione delle aziende - in particolare modo di piccole dimensioni - verso le banche e ai livelli di sofferenza; tale situazione è stata già segnalata dall’interrogante in altri atti di sindacato ispettivo per l’area del Fermano, nelle Marche, dove oltre ai contraccolpi legati al drastico calo dell’export verso la Russia, ha gravato sul distretto industriale di quell’area il calo della domanda interna europea e italiana”.

Nel Fermano nel 2015 le sofferenze sono salite al 23%, rispetto al 12,5 del 2013. Ciò che più preoccupa è che di quel 23, il 5% è stato accumulato negli ultimi mesi dell’anno: “Quindi - conclude la Ricciatti nella sua interrogazione - quali iniziative intende intraprendere il Ministro in indirizzo al fine di sostenere l’economia del distretto Fermano, in ordine alle problematiche illustrate?”.

Raffaele Vitali

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