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Giovani chef fermani in cucina: Cognigni affida per una sera il Belli a D'Angelo, braccio destro del due stelle Michelin Sadler

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Miki D’Angelo ha portato la sua conoscenza degli ingredienti, al sua voglia di stupire all’interno di una delle più importanti cucine italiane fino a diventare capocuoco alla Trattoria Moderna Chic’n Quick. Domani sera appuntamento a Fermo.

di Raffaele Vitali

FERMO – Claudio Cognigni è un giovane chef che crede in Fermo. A tal punto da aver investito tempo, soldi, passione nel Gran Caffè Belli, il locale storico nel centro di Fermo tornato ristorante di qualità. L’ambizione era ed è di farne un riferimento culinari. Ci prova con i suoi piatti, ci prova con gli aperitivi e domani sera, 10 febbraio, ci prova ospitando un altro giovane chef. Che è partito dall’alberghiero Tarantelli di Sant’Elpidio a Mare prima di approdare a Milano. Qui ha trovato un suo mentore, il due stelle Michelin Claudio Sadler.

Miki D’Angelo ha portato la sua conoscenza degli ingredienti, al sua voglia di stupire all’interno di una delle più importanti cucine italiane fino a diventare capocuoco alla Trattoria Moderna Chic’n Quick.

Domani sera a lui Cognigni, uscito invece dall’alberghiero di Porto Sant’Elpidio, ha affidato il suo regno, per fargli creare piatti indimenticabili da abbinare a una delle cantine più rinomate delle Marche: Le Caniette, che hanno conquistato l’Italia con il loro Morellone. “Un’occasione da non perdere, un modo per gli appassionati di cucina di provare qualcosa di unico restando qui a Fermo” sottolinea il giovane titolare del rinnovato locale.

Un menù a prezzo popolare, 30 euro, che permetterà di testare piatti stellati. Aperitivo di ingresso, antipasti tra carpaccio di salmone e cubo di ganassino di vitello. E poi ci sono i primi, con il risotto alla milanese affidato alle mani di un cuoco ormai milanese d’adozione, che verrà però abbinato al polpo, e i moccolotti al ragù d’anatra. Infine, prima della zuppa inglese al mandarino, il secondo con un indimenticabile coniglio ripieno.

Ma bisogna andare oltre il menu e immaginare la serata come un viaggio in una cucina d’alta classe, affacciandosi alla cucina a vista, lontana dal Fermano, ma preparata da un Fermano affiancato da un altro talento cresciuto e tornato a casa per dare al capoluogo un tocco di metropoli. 

@raffaelevitali 

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