Cina e America tradiscono, Europa impaurita: la Tod's perde il 3%. Ma Della Valle dona 100mila euro alla Croce Azzurra

diego della valle2

“Lo sviluppo della rete distributiva continua con prudenza: vengono prese in considerazione solo locations particolari e necessarie; obiettivo primario è il miglioramento della crescita organica".

di Raffaele Vitali

SANT'ELPIDIO A MARE - Si ferma la Cina, non riparte l’Italia e l’America tradisce le aspettative. Per questo il gruppo Tod’s, che ha fatto anche scelte di sistema importanti come la separazione dalla stilista Facchinetti, chiude il primo semestre 2016 con un calo del 3,4% rispetto a un anno fa. Eppure, non si ferma la voglia di fare del bene per il proprio territorio, come dimostra la donazione di 100mia euro in favore della Croce Azzurra, alle prese con spese enormi per la realizzazione della nuova e fondamentale sede. Tornando all’azienda, Diego Della Valle deve affrontare uno stallo a livello mondiale dei consumi che sta segnando, soprattutto, il settore calzaturiero che ha perso dieci milioni di euro in sei mesi. E per fortuna Roger Vivier che continua a crescere, arrivando a 83,4 milioni di euro di fatturato contro i 78,6 precedenti.

L’Ad del gruppo non si scompone: “I dati riflettono un contesto di settore e di mercato ancora caratterizzato da instabilità e incertezza. Noi abbiamo un piano di sviluppo che non cambia: stiamo investendo per la crescita dei prossimi anni sia con prodotti sempre più innovativi, sia con una strategia di marketing e comunicazione molto importante, su tutti i canali”. Come non si ferma la razionalizzazione del sistema vendita: “Lo sviluppo della rete distributiva continua con prudenza: vengono prese in considerazione solo locations particolari e necessarie; obiettivo primario è il miglioramento della crescita organica. I nuovi prodotti delle collezioni invernali, che stanno arrivando nei negozi, raccolgono il gradimento dei consumatori e del mercato, a conferma che la strada intrapresa è quella giusta”. Al 30 giugno 2016, la rete distributiva del Gruppo è composta da 261 DOS e 103 negozi in franchising, rispetto ai 251 DOS e 93 negozi in franchising dell’anno precedente.

Se il brand francese cresce, i ricavi del marchio Tod’s che ammontano a 282,5 milioni di euro calano “principalmente per il forte calo degli acquisti da parte dei turisti in Europa ed in Usa”. L’Europa è passata da 122,2 milioni a 120,1, a dimostrazione che attentati e minacce pesano eccome. “Sempre in linea con il resto del settore, i paesi più deboli sono stati Francia e Regno Unito, che sono anche quelli con maggiore esposizione ai flussi di turisti”. Anche Hogan scende del 2,5% con ricavi pari a 106,1 milioni di euro. “Qui a pesare è il rallentamento dei consumi che si è verificato in Italia nel secondo trimestre, sia a livello di turisti, che di clientela locale”. Infine Fay, che cresce dell’8,8% ma incide poco sul gruppo con i sui 24,9 milioni di vendite. "Avanti così, il progetto di sviluppo è chiaro".

@raffaelevitali