La ricetta di Boccia a Fermo: "Il futuro è il manifatturiero. Il mondo non decresce, aumentiamo l'offerta"

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Certo, poi c’è l’Europa, quella della Brexit e quella delle sanzioni: “Due ferite, due nodi da sciogliere. Sul primo stiamo cercando di capire il peso economico della scelta, sul secondo è invece ora di ribadire in modo chiaro che vanno tolte.

di Raffaele Vitali

FERMO – Il futuro dell’Italia? “Non ci sono dubbi, è nel manifatturiero”. Vincenzo Boccia arriva a Fermo e strappa l’applauso. Perché parla di economia reale, quella che Giampietro Melchiorri, neo presidente di Confindustria Fermo, vuole riportare sui tavoli di chi può incidere a livello nazionale.

“Sono certo che la capacità di reazione italiana emergerà e porterà competitività. Ma serve una politica di rilancio, che vada oltre gli choc negativi. Troppo spesso dimentichiamo che l’Europa è il mercato più ricco del mondo”. E lo dice, prima di entrare in assembela, dopo aver visitato la sala del grande mappamondo settecentesco che rende Fermo unica assieme al Rubens, a quell'Adorazione che anche Boccia non può fare a meno di guardare affascinato.

Il margine di manovra per l’Italia secondo il numero uno degli industriali c’è: “Siamo la seconda potenza industriale del Continente, ma paghiamo un deficit di competitività”. Che non deve però fermare la propensione all’export dell’italiano: “Il Pil del mondo rallenta, ma non si ferma e non decresce. Questo è il dato che non dobbiamo dimenticare”.

Per andare nel mondo serve la qualità, quella che il settore manifatturiero non dimentica mai: “Dobbiamo però cambiare mentalità. Non dobbiamo partire dalla domanda, ma dall’offerta. In questo modo fare partire un circolo vizioso in cui i protagonisti siamo noi e non qualcun altro. L’offerta, la nostra capacità di offrire, renderà l’impresa competitiva”.

Certo, poi c’è l’Europa, quella della Brexit e quella delle sanzioni: “Due ferite, due nodi da sciogliere. Sul primo stiamo cercando di capire il peso economico della scelta, sul secondo è invece ora di ribadire in modo chiaro che vanno tolte. E lo dico conscio che ci sono regole da rispettare”.

@raffaelevitali