Pioggia di milioni sul Fermano: il Gal finanza il turismo legato alla cultura

presidente MICHELA BORRI

Sono sei i milioni di euro a disposizione del territorio fermano, a fronte di nove complessivi, che saranno utilizzati per interventi in tre settori.

FERMO – Il Gal Fermano, guidato da Michela Borri, ha varato il nuovo piano di sviluppo locale 2014/2020 che punta a rilanciare la competitività del territorio anche e soprattutto attraverso il patrimonio culturale.

Si vuole favorire l’integrazione di beni culturali, ambientali e paesaggistici, produzioni enogastronomiche, saperi, saper fare e tradizioni locali, con il sistema economico e sociale. Ciò che mira a fare il Gal è attuare un programma integrato di valorizzazione del notevole patrimonio di risorse storico-culturali, ambientali e paesaggistiche presenti sul territorio, in chiave turistica, e promuovere il valore e la riconoscibilità sui mercati nazionali ed internazionali delle produzioni locali. Così facendo sarà possibile innalzare i livelli di qualità della vita delle popolazioni rurali.

Sono sei i milioni di euro a disposizione del territorio fermano, a fronte di nove complessivi, che saranno utilizzati per interventi in tre settori: lo sviluppo dell’occupazione tramite il sostegno alle imprese e ai sistemi produttivi locali; la valorizzazione del territorio e degli elementi che lo caratterizzano, facendo attenzione a preservarne le caratteristiche, senza trascurare l’accoglienza; il miglioramento della qualità della vita delle comunità locali e dei relativi servizi.

L’obiettivo di fondo del GAL è dunque quello di sviluppare un turismo incentrato sulla cultura, muovendo dall’ipotesi che la valorizzazione strategica del patrimonio culturale sia in grado di massimizzarne la capacità di generare, oltre a valore sociale, anche valore economico, in particolare nel mercato del turismo rurale. A queste conclusioni si è arrivati dopo un lungo percorso di ascolto e condivisione programmatica che nei mesi scorsi ha raccolto le esigenze di pubbliche amministrazioni, soggetti gestori di pubblici servizi, associazioni di categoria, associazioni no-profit, operatori economici locali.

Il prossimo passaggio, quello definitivo, sarà l’approvazione da parte della Regione Marche del piano fermano.