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L'Università scende in piazza: i nuovi ingegneri proclamati nel salotto di Fermo. "Più studenti e più risorse"

longhi sindaco

Anche questo serve per avvicinare gli studenti ai corsi della Politecnica a Fermo: “Crescono le iscrizioni e un merito è del rettore che in prima persona promuove e avvia iniziative". Lunedì alle 18 la cerimonia.

FERMO - Avviciniamo l’Università alla città. E così, a Fermo, Ingegneria scende in piazza per celebrare i suoi laureati. “La piazza del Popolo di Fermo è il centro della città, il luogo in cui nascevano tutte le azioni. Portare le lauree in piazza significa fare dell’Università parte del luogo che la ospita” spiega il vulcanico rettore della Politecnica Sauro Longhi.

Saranno 35 i laureandi, 370 gli iscritti con una predilezione abruzzese e foggiana, che chiudono il percorso in Ingegneria Gestionale: “Vogliamo valorizzare il fatto che l’Università è un ascensore sociale. Oltre il 75% dei nostri studenti che frequentano le nostre aule provengono da famiglie senza laureati. Questo significa che famiglie senza istruzione superiore vedono nella laurea dei figli una crescita maggiore, un tassello per il futuro”.

Il rettore Sauro Longhi parla con numeri: Il 92% dei laureati trova occupazione nei primi tre anni, con livelli retributivi pari a quelli del nord Italia. Questo ci porterà a dire che i risultati che saranno in piazza sono molto importanti”. Tutto questo verrà raccontato in piazza lunedì prossimo: cultura, valorizzazione studi. “Prima la discussione delle lauree magistrali all’auditorium San Martino, poi la cerimonia alle 18 in piazza, anche con i triennali. Spero che la città ci appoggi”.

Anche questo serve per avvicinare gli studenti ai corsi della Politecnica a Fermo: “Crescono le iscrizioni e un merito è del rettore che in prima persona promuove e avvia iniziative. È Longhi che ha voluto questa iniziativa, è lui che non ci fa sentire ‘succursale’ lontana da Ancona” ribadisce Paolo Calcinaro.

Crede nei suoi studi superiori la città e ci crede anche la Camera di commercio, che ha confermato il suo contributo all’Euf. “Quotidianamente abbiamo studenti che vivono Fermo, tra locali e lavoretti”. Domani sera il Rettore avrà un incontro per il corso di Ingegneria in Strumenti musicali: “Strumenti che supportano la musica alla base della scelta, in modo da avvicinare discipline che sembrerebbero lontane. Il conservatorio lo coinvolgeremo anche nella notte bianca della ricerca del 30 settembre. Si terrà ad Ancona, ma useremo la fibra ottica per far suonare maestri in diversi posti dell’Italia compreso Fermo”.

Le migliorie non si fermano ai corsi, c’è anche il tangibile: “Su Fermo abbiamo adeguato la connettività di tutte le altre sedi. La capacitò di connessione c’è. Per quanto riguarda il digital divide anche io lo affronto, ma stiamo ristrutturando i servizi informatici per dare risposte migliori”.

Per quanto riguarda la struttura della sede universitaria a chiudere è il sindaco: “Abbiamo investito 18mila euro a e abbiamo rimesso a posto tutto il sistema di riscaldamento per recuperare arretratezze. E poi abbiamo un residuo di 140mila euro per rimettere a nuovo, non solo, il giardino, che potrebbe diventare uno spazio di qualità per la città e gli studenti”. 

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