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Its, la scuola che garantisce lavoro: tra Fermo e Ascoli nasce il nuovo made in Italy

fermo

Parte la nuova offerta formativa per il biennio 2019-2021 per il percorso voluto da ad aziende ed enti del territorio per rispondere meglio alle istanze del mondo del lavoro e favorire l'occupazione dei diplomati.

FERMO - Una formazione tecnica di alto livello è possibile. Anche fuori dal ciclo universitario. È il mondo degli Its, Istruzione Tecnica Superiore, che nelle Marche è sempre più forte e lo è ancora di più nel fermano-maceratese grazie al presidente della fondazione Andrea Santori.

Parte la nuova offerta formativa per il biennio 2019-2021 per il percorso voluto da ad aziende ed enti del territorio per rispondere meglio alle istanze del mondo del lavoro e favorire l'occupazione dei diplomati. “Ottimi sono stati in questi anni i risultati in termini occupazionali, mentre basso è il numero complessivo di diplomati rispetto al fabbisogno manifestato dalle aziende, soprattutto se paragonati ad esperienze analoghe in altri Paesi europei” ha sottolineato l’assessore regionale Loretta Bravi, che ha la delega alla formazione. “Per questo motivo lavoriamo al potenziamento di queste realtà in modo concreto: l'impegno economico della Regione Marche por questo anno è infatti di 2milioni e 350.000 euro". Nelle Marche è stata inizialmente autorizzata la costituzione di tre Fondazioni ITS: due nel settore del Made in Italy ed una sull'Efficienza energetica alle quali è seguito successivamente un ITS sul Turismo.

Il sud delle Marce ha puntato fin dall’inizio sul Made in Italy, legandosi al calzaturiero. Nove percorsi in dieci anni con un alto livello di occupazione, grazie anche al nuovo focus sull’innovazione tecnologica. Chiaro che la crisi ha ridotto gli iscritti, ma non è diminuita invece la resa lavorativa “che – precisa la Bravi - per alcuni percorsi arriva al 100%. Tuttavia, a causa del basso numero di diplomati, non si riesce a soddisfare l'aumento delle richieste dei profili professionali altamente specializzati provenienti dalle aziende che devono, da una parte, coprire il turn over e, dall'altra, hanno l'esigenza di investire in innovazione”.

Da un anno gli ITS dell'area Nuove Tecnologie per il Made in Italy che operano nel sud delle Marche hanno iniziato a lavorare su altri settori per i quali le aziende del territorio hanno manifestato interesse, in particolare verso alcuni profili del sistema Agroalimentare e della Domotica, con due nuovi corsi ad Ascoli Piceno. Le domande scadono il 26 ottobre.

@raffaelevitali

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