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Il caso Works, quando l’impresa ha il supporto delle banche può crescere. Minnucci: Nuova tecnologia al fianco delle mani

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Entra in funzione la prima risonanza magnetica dinamica della provincia nel centro che conta 5 dipendenti e 35 professionisti.

di Raffaele Vitali

FERMO – L’evoluzione di una attività si vede anche nella sua capacità di crescita di fronte a momenti in cui l’economia stagna. Per passare dalla resilienza allo sviluppo, servono più fattori: base solida, progetti, innovazione e fiducia delle banche. Marco Minnucci, fisioterapista con decenni di attività alle spalle nonostante sia nato solo negli anni ’70, ne è un primo esempio. Il centro Works che dirige tra Salvano e Santa Vittoria, anello di congiunzione tra Fermo e Porto San Giorgio, è passato da piccolo ambulatorio a 1200 metri quadri di struttura in cui mani e macchine si incrociano.

Marco Minnucci, si sente più un fisioterapista o un imprenditore?

“Management della gestione dell’infortunato è la giusta definizione del mio mondo”.

Cosa c’è dietro la parola inglese?
“L’organizzare il percorso pre operatorio, la pianificazione dell’intervento grazie a specialisti di fiducia, la gestione della riabilitazione e la rimessa in campo se parliaamo di uno sportivo”.

Quindi a tutti gli effetti offre un pacchetto medico?

“Per quanto riguarda la diagnostica sportiva e lo studio della performance sì, senza dubbio”.

La immaginava così la crescita di Works?

“Sì, ma non è stato facile. Si parte dalla passione e dal riuscire a capire come le cose vanno organizzate al meglio, per dare qualità e rapidità nelle risposte, compatibilmente con i tempi biologici. Per farlo devi guardarti attorno, saper ascoltare e confrontare con chi ne sa più di te o chi l’ha già fatto e bene”.

Come fa a crescere un fisioterapista?

“La prima cosa è l’esperienza sul campo. La seconda è avere la possibilità di vivere realtà sportive di livello alto. La terza è formarsi più possibile nelle nuove metodiche presso centri di eccellenza. L’ultimo master sullo Sport performance l’ho frequentato in un centro di riferimento a Città di Castello. Un investimento economico importante che mi ha dato contenuti che non avrei mai avuto sul campo. E da lì ho investito sulle apparecchiature”.

Capire dove va la tecnologia e poi l’investimento, ma la supportano le banche?

“Senza non avrei mai fatto niente. Mi finanziano i progetti. Non avrei garanzie tali da reggere gli investimenti”.

Arrivano i risultati e per questo le banche non pressano?
“Pago le rate regolarmente, per fortuna ci sono le Bcc che credono nelle piccole imprese”:

Oggi quanti dipendenti ha Works?

“Cinque dipendenti e 35 professionisti che operano presso la struttura”.

È quasi un ospedale?

“Siamo di supporto, quando ce ne è bisogno, alla struttura pubblica”.

Può crescere il rapporto con la sanità pubblica?

“Se si creassero condizioni sarei felice, ma ancora non se ne è parlato. Siamo accrediti ma non siamo convenzionati”.

Parlando di tecnologia, inserisce una innovativa risonanza magnetica. Una lacuna del territorio che viene coperta?
“La peculiarità è che oltre a fare la risonanza magnetica convenzionale aperta, lavora in dinamica. Quindi è possibile, specialmente per lo sportivo, per problematiche articolari e della colonna, fare lo studio con l’articolazione in movimento”.

Cosa significa?
“Dopo un primo esame che stabilisce la zona dove è necessario approfondire l’esame, si riesce a sviluppare un esame mentre muovi l’articolazione, grazie all’abilità del tecnico e a una prescrizione medica specifica. Una macchina che in zona abbiamo solo noi”.

Questo è un ulteriore servizio anche per le società che segue?
“Chiudo un cerchio per quel che riguarda la diagnosi e la gestione del paziente ortopedico e fisiatrico”.

Tecnologia, ma la parte umana resta dominante?
“Direi fondamentale, è sempre la fiducia che fa stare meglio le persone. Persone serie fanno gradi professionisti”.

Quante squadre seguite come centro?

“La Fermana con Walter Costi, la Sambenedettese, il Porto Sant’Elpidio Calcio, Virtus Civitanova, Poderosa con Alessandro Partenza e Pedaso Basket, la pallavolo Don Celso, il Real San Giorgio di calcio a 5. Avendo grandi collaboratori riusciamo a seguire tutti”.

Obiettivo, il sogno nel cassetto?

“Realizzare un polo sportivo, con campi e strutture a disposizione. Ci lavoreremo”.

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