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Pitti Uomo, le scarpe del distretto si rigenerano dalle suole: gomma ecologica e cuoio che non scivola

pittisuole

La qualità della manifattura si sposa con la tecnologia: sneakers di lusso e modelli vincenti per Fabi, Alexander Hotto  e Franceschetti

di Raffaele Vitali

FIRENZE - Dove eravamo rimasti? Il bello e ben fatto non basta più. Le parole del direttore scientifico dell’Eurispes risuonano anche dentro i padiglioni del Pitti Immagine Uomo a Firenze. E così i calzaturieri fermani, che sono una piccola goccia in mezzo al ricco e sciccoso mondo dell’abbigliamento in mostra, si sono attrezzati. Ecco che, per stare a tre brand, la capacità dell’artigiano si abbina a uno sviluppo più commerciale grazie a delle suole particolari, ricercate, che danno un ulteriore tocco in più a un prodotto di alta qualità.

Il primo caso è quello di Alexander Hotto, azienda guidata dai fratelli Melchiorri che è un riferimento nel campo del cuoio. “Abbiamo trovato una eccellente soluzione per chi non vuole calzare la solita sneakers Adidas, per esempio: ecco una scarpa di qualità con suola in caucciù. Comodità e linea che si abbinano alla nostra manifattura”. Una suola prodotta in Francia dalla Lectae Hevea, una gomma naturale e quindi ecosostenibile. “Viene estratta dalla pianta e lavorata. Una scelta importante per noi che lavoriamo da sempre con materie prime di livello. Tracciabilità ed ecosostenibilità sono ora due fattori chiave. Da qui a cinque anni saranno importanti, forse decisivi” precisa Melchiorri. Una suola con un prezzo elevato ma la morbidezza e la comodità sono di alto livello. “Chiaro, va abbinata poi a tutti i pezzi della scarpa confortevoli”. Il target è più alto che medio, “la persona che non vuole avere ai piedi la solita sneaker bianca. Immagino il manager, chi ama una scarpa di qualità ma con linea casual”.

Secondo caso è quello di Fabi, calzaturifici di Monte San Giusto, forse il marchio locale che più di altri vuole giocare al tavolo delle griffe. “Abbiamo investito molto nello stile ibrido, un day to night che faccia stare bene l’uomo che indossa le nostre scarpe” spiega uno dei volti dell’azienda, Gianmaria Vacirca. La linea disegnata da Emanuele Fabi piace molto: “Tanto colore in questa collezione e un ritorno importante del mocassino e della doppia fibbia”. Ma la vera chicca è la ‘suola gomma’. Un cuoio che sembra gomma, estremamente flessibile e soprattutto anti scivolo. Stupisce in mano, perché la scarpa si piega in due e torna perfetta, con il cuoio che non fa una piega. “Giappone ed Europa sono i mercati di riferimento per l’azienda che ha però sempre nell’Italia un importante bacino”.

Terzo caso, Franceschetti. L’azienda di Montegranaro, da sempre sinonimo di lusso e qualità del cuoio, lancia finalmente la sua sneakers. Dopo un lungo studio, anche per riuscire a fare un prodotto che potesse stare bene sul mercato anche dal punto di vista economico, ecco la Frtt. Un acronimo giovane per la scarpa che si affianca alla già navigata Running chic e alla sneaker personalizzabile realizzata con un unico pezzo di pelle e completamente disegnabile (foto). “La sneaker ha una sua peculiarità, è una slip on senza lacci con tomaie rivoltate e una suola super leggera in Eva. La prima produzione ha il bianco e il nero dominanti, ma – spiega Arturo Venanzi – stiamo lavorando su altri colori, legati alle nostre caratteristiche, incluso il camoscio”. Nella strategia aziendale non è prevista una line di distribuzione mirata, ma un ingresso tramite e i clienti sul mercato. “È un completamento, non è una diversificazione di collezione che già con la running ha saputo intercettare una fetta di pubblico, abbinando alla linea sportiva vitelli e pelli di alta qualità”.

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