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Politecnico della moda, infrastrutture e marketing: ecco le priorità del distretto calzaturiero per l'Eurispes

mattiacci

Mattiacci: Non basta più il bello e ben fatto. L’acquisto è un atto di fede. Quando una compra un’auto tedesca, compra la fiducia. Poi, quando ce l’ha in mano realizza anche l’alta qualità. Questo deve accadere con una scarpa del distretto.

FERMO – E se il futuro fosse meno nero di quello che si pensa? Vuole crederci il distretto calzaturiero fermano –maceratese. E per crederci si è affidato all’Eurispes, il centro di ricerca leader in Italia, e al suo direttore scientifico Alberto Mattiacci. Esperto di marketing, il professore ha sterzato, dopo una relazione più soft, gli imprenditori riuniti nella sede della Camera di Commercio a Fermo.

Il primo punto che ha toccato Mattiacci è quello legato al marketing: “Non basta più il bello e ben fatto. L’acquisto è un atto di fede. Quando una compra un’auto tedesca, compra la fiducia. Poi, quando ce l’ha in mano realizza anche l’alta qualità. Questo deve accadere con una scarpa del distretto”. Ma per farlo, serve anche una capacitò che oggi non c’è, quella di far comprendere perché il made in Italy vale: “Se vado a comprare una scarpa di alto livello, non c’è un solo commesso che sia in grado di spiegarmela, di farmi comprendere la differenza tra gli 80 euro di una e 300 dell’altra. Questo è un limite” ribadisce Mattiacci. E se lo è in un negozio, figuriamoci sul web. Poi, terzo gap da colmare, è quello della mancanza di un’Agenzia di attrazione investimenti produttivi: “Se c’è una cosa nel mondo che non manca è il denaro. dovete attrarre investitori”.

Per riuscirci, però, servono le cose base, come quelle che racconta Giampietro Melchiorri, vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico: “Banda larga e infrastrutture servono per partire altrimenti tutto diventa complicato. Siamo indietro, dobbiamo accelerare. Poi, è chiaro che dobbiamo migliorare dal marketing. Quanti di noi hanno la volontà di pagare un responsabile marketing, uno che si occupi dei social come un montatore? E invece sono figure indispensabili”. Infine, l’ultima ‘novità’, frutto di un confronto che va avanti da tempo tra le associazioni di categoria e che il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini riassume così: “Creiamo un Politecnico della moda, un centro di ricerca, un polo d’eccellenza” sorride in prima fila Alessandro Migliore, direttore della Cna, è il suo obiettivo da tempo e ora tutti lo vogliono.

L’Eurispes da oggi è in azione, finanziato da Assocalzaturirfici e Camera di Commercio, ma servirà la collaborazione degli imprenditori, non solo quelli delle scarpe e infatti hanno preso parte alla tavola rotonda anche figure del cappello, Carlo Forti, e dell’abbigliamento Domenico Sacconi. Solo se tutto quanto messo sul tavolo prenderà consistenza avrà allora senso proseguire la strada tracciata da Salina Ferretti, presidente della sezione calzaturieri di Macerata, che parla di Shoes Valley per brandizzare il territorio. “Posso anche capire, ma chi viene qui poi che fa? Dobbiamo renderci attrattivi e dare tutti i servizi. A Rimini, per stare alla Fitness Valley, oltre a grandi aziende c’è la più importante fiera del fitness, noi invece cosa abbiamo? Riflettiamo bene, partendo da un dato: il made in Italy per funzionare deve essere venduto e compreso, ha ragione Mattiacci. Riflettiamo, ma in poco tempo agiamo” concludono alcuni imprenditori commentando in sala la mattinata di ascolto.

r.vit.

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